Tips e non solo: gli investitori si proteggono dall’inflazione

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Timorosi che le pressioni sui prezzi continuino anche nel 2022, gli investitori stanno riversando i loro risparmi sugli strumenti finanziari legati all’andamento dell’inflazione

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I titoli di stato protetti dall’inflazione, i fondi di materie prime e i fondi d’investimento immobiliari sono tra i prodotti che hanno registrato i maggiori afflussi di capitali nel 2021

A novembre, l’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti è aumentato del 6,8% su base annua, il ritmo più veloce dal 1982

Secondo il fornitore di dati EPFR, quest’anno un record di 66,8 miliardi di dollari è confluito in fondi che detengono Treasury Inflation-Protected Securities

Catene di approvvigionamento bloccate, costi energetici più elevati, spesa pubblica pesante e la forte domanda dei consumatori hanno spinto l’inflazione verso l’alto per tutto il 2021 in ogni parte del mondo. Gli investitori dal canto loro non sono rimasti a guardare e hanno riversato il loro risparmi in strumenti legati all’andamento dell’inflazione, anche ora che le banche centrali si preparano a stringere la politica monetaria dopo quasi due anni di stimoli pandemici. A fare il punto è un articolo del Financial Times.
A novembre, l’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti è aumentato del 6,8% su base annua, il ritmo più veloce dal 1982, mentre l’inflazione della zona euro ha raggiunto un record del 4,9%. Più di tre quarti dei paesi analizzati da Pew Research hanno avuto un’inflazione più alta nel terzo trimestre del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019. Le banche centrali, tra cui la Federal Reserve degli Stati Uniti e la Banca d’Inghilterra, hanno segnalato la volontà di stringere la politica monetaria più velocemente di quanto inizialmente previsto. Tuttavia gli investitori, a quanto pare, si aspettano continue pressioni sui prezzi, acquistando attività che potrebbero trarre profitto dall’aumento dell’inflazione.

Secondo il fornitore di dati EPFR, quest’anno un record di 66,8 miliardi di dollari è confluito in fondi che detengono Treasury Inflation-Protected Securities, titoli di stato americani indicizzati all’inflazione. BlackRock, il più grande asset manager del mondo, ha detto che si aspetta che l’inflazione persista a livelli più alti di quelli prima della pandemia di coronavirus, e ha una posizione di sovrappeso in Tips. In Gran Bretagna, la domanda di protezione dall’inflazione è così forte che la vendita, il mese scorso, di 1,1 miliardi di sterline di gilt aggiustati per l’inflazione con scadenza nel 2073 ha ottenuto il rendimento più basso – e il prezzo più alto – all’asta di sempre.

Anche le “attività reali” come le materie prime o gli immobili sono state al centro dell’attenzione degli investitori. L’Invesco commodities, exchange traded fund da 4,5 miliardi di dollari, con partecipazioni in futures che tracciano le materie prime tra cui rame, greggio e soia, ha registrato 2,4 miliardi di dollari di afflussi da gennaio a novembre di quest’anno. Fino a ottobre gli afflussi sono stati più che doppi rispetto allo stesso periodo del 2020. Tuttavia, gli investitori nell’ultimo mese hanno tirato fuori dall’etf 400 milioni di dollari.

Di contro, l’oro, storicamente propagandato come un bene rifugio in tempi di inflazione, non ha abbagliato gli investitori nel 2021. Secondo ETF.com, il principale etf sull’oro ha fatto fronte a 10 miliardi di dollari di deflussi durante l’anno. Le criptovalute invece hanno attirato alcuni investitori in cerca di protezione, ma l’interesse è smorzato negli ultimi mesi con il prezzo del bitcoin che è sceso bruscamente dall’inizio di novembre. Bene invece il comparto energetico – petrolio e gas in primis – fortemente correlati all’aumento dei prezzi al consumo. Stando ai dati EPFR, le scommesse che i costi dell’energia sarebbero aumentati hanno spinto i capitali nei fondi azionari legati all’energia ad un livello record quest’anno

Infine, i fondi di investimento immobiliare sono stati una scommessa popolare negli Stati Uniti perché generano principalmente reddito attraverso gli affitti, che tendono a crescere insieme all’inflazione. I flussi nel Reit ETF statunitense da 6,8 miliardi di dollari di Schwab, il più grande del paese, sono crollati ai minimi storici quando è stato imposto il blocco degli affitti durante i primi mesi della pandemia, ma si sono ripresi fino a raggiungere livelli record.


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di Lorenzo Magnani

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Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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