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L’intesa è giunta dopo che i leader europei hanno sbloccato non solo il bilancio 2021-2027 da quasi 1.100 miliardi ma anche il Next Generation Eu da 750 miliardi
Secondo un’analisi del Global carbon project, la crisi epidemiologica ha contribuito a contrarre le emissioni globali del 7%. Ma non è ancora tempo per cantar vittoria
“L’accordo di oggi ci pone su un percorso chiaro verso il raggiungimento della neutralità climatica nel 2050. Dà certezze agli investitori, alle imprese, alle autorità pubbliche e ai cittadini. Tutti i paesi dell’Unione europea dovrebbero trarre vantaggio dalla transizione, godendo di una crescita economica, un ambiente più pulito e cittadini più sani”, continua la politica tedesca. Sulla stessa linea d’onda anche il presidente francese, Emmanuel Macron, che ricorda la vigilia del quinto anniversario dell’Accordo di Parigi, sottolineando come sia necessario fare “di tutto adesso per avere successo. Adesso. Tutti insieme. Perché non esiste un piano b”. “Nottata intensa di lavoro al Consiglio europeo, coronata dalla chiusura positiva sul Green Deal”, aggiunge il premier Giuseppe Conte in un tweet. “Adesso – conclude il commissario europeo, Paolo Gentiloni – l’Europa fa sul serio”.
Ciononostante, entro la fine dell’anno è attesa una contrazione delle emissioni per i Ventisette dell’11% e del 12% per gli Stati Uniti. Più contenuto, invece, il calo atteso per India e Cina, rispettivamente del 9 e dell’1,7%. Ma non è ancora tempo di cantar vittoria: le emissioni starebbero già tornando ai livelli pre-pandemici. “Il rimbalzo delle emissioni a seguito delle crisi precedenti suggerisce che la tendenza nel lungo termine sarà influenzata dalle azioni per stimolare l’economia globale in risposta al covid-19”, spiegano infatti i ricercatori. Poi concludono: “È troppo presto per dedurre il livello di rimbalzo delle emissioni durante il 2021 e oltre”.

