Megatrend: titoli e fondi per guadagnare con il tech

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La pandemia ha accelerato il trend secolare della digitalizzazione. Tutto è reso più semplice (o possibile) dalle tecnologie. Intelligenza
artificiale e big data migliorano processi industriali e user experience per i clienti. Ma anche ricerca sanitaria e settore dei pagamenti, che diventano più efficaci e sicuri. Ecco le strategie dei gestori che investono sulle nuove frontiere del tech

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L’intelligenza artificiale è una delle tecnologie abilitanti la digitalizzazione. Uno dei megatrend che la pandemia ha contribuito ad accelerare in maniera vertiginosa, facendogli compiere il balzo di dieci anni in 8 settimane, nel lockdown duro del 2020, di cui si è parlato a fondo e che tutti, nella nostra vita quotidiana, nel lavoro, persino nelle modalità di curarci e organizzare e fruire del tempo libero, abbiamo sperimentato.
“L’intelligenza artificiale è stata al centro della scena nel 2020, rivelando come potrebbe essere sfruttata al servizio dell’umanità – dice a We Wealth Sebastian Thomas, Lead Portfolio Manager, Allianz Global Artificial Intelligence – Sfruttando l’Ai, le aziende sono state in grado di sequenziare rapidamente il genoma del virus Covid-19, isolare la proteina spike utilizzata dal virus per diffondersi e creare vaccini altamente efficaci in tempi record. Inoltre, l’intelligenza artificiale ha aiutato le aziende a servire i propri clienti digitalmente, gestire le reti logistiche e assistere le persone nel lavoro e nell’apprendimento da remoto, consentendo così all’economia globale di continuare a funzionare nonostante i problemi di salute pubblica. Nel complesso, riteniamo che il 2020 sia stato l’anno in cui l’IA ha dimostrato la sua importanza per il futuro del progresso umano”. E se si guarda avanti, è evidente che questa tecnologia diventi sempre più centrale per risolvere problemi portando maggiore praticità, maggiore produttività e maggiore sicurezza.  “I rapidi progressi nel settore della tecnologia dei veicoli a guida autonoma potrebbero ridurre significativamente il tasso di incidenti e migliorare la mobilità per gli anziani – continua Thomas – Le applicazioni dell’Ai alla sanità promettono di fornire una medicina più personalizzata che potrebbe migliorare le cure. Il suo uso nella finanza ha il potenziale per ridurre le frodi”.
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Sono solo degli esempi: ma si tratta di una tecnologia orizzontale che ha impatti su ogni settore e in particolare per quelli a elevata intensità di dati “come tecnologia, assistenza sanitaria, servizi professionali, media, agricoltura e trasporti & logistica”.

Il trend legato a intelligenza artificiale e robotica è, per sua stessa natura, non lineare ma, al contrario, caratterizzato da una crescita esponenziale, che non è mai facile da prevedere né da intercettare.

“Per questo motivo è necessario adottare un approccio di lungo termine – sostiene Karen Kharmandarian, co-gestore del fondo Thematics AI e Robotics di Thematics Asset Management, affiliata di Natixis Investment Managers – mettere da parte quel grado di emotività proprio degli investimenti più speculativi e caratterizzati da un orizzonte temporale inferiore, e capitalizzare quelli che ormai sono veri e propri trend secolari. Tutto ciò, dando sempre crescente importanza alla diversificazione attraverso tutti quei sub-segmenti che ormai compongono il variegato filone dell’intelligenza artificiale e della robotica. Inoltre, pensando alla singolarità dell’anno che abbiamo vissuto, potremmo dire che la pandemia ha contribuito a rendere più facile e condivisa la percezione che robotica e sistemi di intelligenza artificiale possano essere parte della soluzione dei problemi che l’intera comunità mondiale sta fronteggiando in questa fase”.

La forza dirompente di queste tecnologie si sta abbattendo anche sul modo di lavorare delle persone e sulle organizzazioni produttive e le filiere. Secondo Tom Riley, gestore del fondo Axa Wf Framlington Robotech, di Axa Im, “i robot sono diventati più intelligenti, più capaci e più convenienti in un mondo in cui la popolazione lavorativa sta invecchiando e in cui le giovani generazioni sono meno interessate a lavori ripetitivi con poco valore aggiunto o intuizioni creative. La recente interruzione delle catene di fornitura globali in tutti i settori sta costringendo le aziende a ripensare le loro linee di produzione e l’approvvigionamento di componenti cruciali. Mentre ci vorrà del tempo per riconfigurare queste supply chain, ci potrebbero essere ulteriori opportunità per le aziende di robotica, in quanto prevediamo investimenti incrementali nella produzione nearshoring”.

L’adozione di tecnologie abilitanti sarà sempre più rapida ed estensiva e dunque la crescita continuerà a essere incrementale nei prossimi anni. Ne è convinto Rolando Grandi, gestore del fondo Echiquier Artificial Intelligence di La Financière de l’Echiquier. “Grazie a una maggiore adozione delle tecnologie da parte di privati, aziende e governi, questi trend tecnologici andranno ora incontro a un’accelerazione della loro crescita. Per beneficiare di questa rivoluzione sarà, secondo noi, necessario investire nei leader dei vari settori, concentrati perlopiù negli Stati Uniti e in Cina. Nell’ultimo anno, inoltre, grande enfasi è stata posta su tematiche come la cybersecurity visto il numero crescente di attacchi virtuali sferrati in tutti i settori dell’economia, dai gasdotti alla produzione di carne, le cui conseguenze sono tangibili. Osserviamo anche che sempre più aziende utilizzano queste soluzioni digitali o di automazione per accrescere la loro competitività e garantire il loro sviluppo futuro”.

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E c’è da crederci: le società che perseguono questa strada sono in grado di stravolgere i vecchi modelli di business, come avvenuto ad esempio nel retail. “Le aziende basate sull’IA avranno probabilmente una crescita più elevata, costi inferiori e una migliore soddisfazione per i clienti rispetto alle altre”, sostiene Jeffrey Lin, gestore del fondo Tcw Funds Global Artificial Intelligence Equity. “Un aspetto che chi investe in questo trend deve considerare è che i titoli con crescita più elevata possono essere più volatili nel breve termine, dato l’orizzonte temporale più esteso, ma spesso offrono una prospettiva di apprezzamento del capitale sul lungo periodo, con rendimenti solidi. In ogni caso, ci aspettiamo che le potenzialità dell’IA continueranno a crescere, via via che i processori diventeranno più potenti e migliorerà la comunicazione ad alta velocità con il 5G”.

Non solo Ai, tra le altre tecnologie che assumeranno sempre più importanza nel futuro anche recente, ci sono i big data. Che hanno già una penetrazione molto ampia in molti differenti settori, che vanno ben oltre il segmento della Robotica in senso stretto. Robotica che, secondo Jacques-Aurélien Marcireau, gestore del fondo Edmond de Rothschild Big Data, sta vivendo un solido ciclo rialzista, ma che ad un certo punto possa avvicinarsi a un picco ciclico. “La valutazione è ricca nel breve termine, ma è vero che alcuni nomi che godono di benefici strutturali con una storia di crescita secolare degli utili avranno una valutazione più interessante adottando un orizzonte temporale più lungo (2025-2030). La rapida crescita del mercato, l’incremento della quota di mercato e il potenziale di espansione dei margini saranno i tre elementi importanti per formulare la valutazione. Guardando ai singoli diversi segmenti, pensiamo che l’industria robotica e dei laser a fibre ottiche dovrebbe crescere più velocemente del sub-settore legato al controllo del movimento. Emergeranno anche nuovi modelli di business, come la robotica as-a-service, poiché la localizzazione, la personalizzazione, la gestione predittiva e il controllo e il monitoraggio ne vengono facilitati. L’innovazione del processo di fabbricazione nel settore automobilistico sta anche portando ad una rivisitazione della tecnologia precedente contribuendo ad adattarla alla nuova domanda di automazione per una produzione di grande volume e di alta qualità. Gli obiettivi di neutralità del carbonio fissati a livello globale da più Paesi creeranno anche nuova domanda per il settore della robotica dal punto di vista dello sviluppo sostenibile”.

(Articolo pubblicato sul numero di luglio/agosto del Magazine We Wealth)


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di Laura Magna

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Giornalista professionista dal 2002, una laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi sull’intelligenza artificiale e un master della Luiss in Giornalismo e Comunicazione di Impresa. Scrivo di macroeconomia, mercato italiano e globale, investimenti e risparmio gestito, storie di aziende. Ho lavorato per Il Mattino di Napoli; RaiNews24 e la Reuters a Roma; poi Borsa&Finanza, il Mondo e Plus24 a Milano. Oggi mi occupo del coordinamento del Magazine We Wealth (e di quello di tre figli tra infanzia e adolescenza). Collaboro anche con MF Milano Finanza.

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