Quattro megatrend per non sbagliare: il futuro si scrive oggi

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Tecnologia, millennials, sostenibilità e sanità secondo Goldman Sachs Asset Management sono i quattro pilastri che sorreggeranno il mondo di domani e che non possono mancare nel portafoglio dell’investitore di oggi

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Tra gli incontri organizzati da Anasf nell’appuntamento advisory annuale ConsulenTia, c’è stato l’incontro “Investimenti tematici: posizionati dalla parte giusta dei trend” tenuto da tre analisti di Goldman Sachs Asset Management

Il comportamento d’acquisto dei millennials sta diventando un driver di profitto irrinunciabile, soprattutto nei mercati emergenti. Il cambiamento climatico pone una responsabilità non solo su governi ma anche sulle imprese e i consumatori

La tecnologia, carattere permeante già il mondo di oggi, lo sarà ancora di più domani. La sfida è cercare di capire quali saranno le imprese leader. La sanità, tra genomica e medicina di precisione, dovrebbe essere pesata anche nei portafogli degli investitori

Ci sono dei megatrend in atto a cui gli investitori non possono più rinunciare. Alcuni più di altri. È quanto è emerso dall’incontro “Investimenti tematici: posizionati dalla parte giusta dei trend” con Goldman Sachs Asset Management (Gsam), tenutosi oggi nel ciclo di incontri ConsulenTia20 che ogni anno Ansf organizza per tenere aggiornati i consulenti finanziari. Secondo Matteo Buonomini, Emanuele Negro ed Alessandro Verdirrame, millennials, sostenibilità, tecnologia e sanità sono le quattro direttrici principali su cui il mondo di oggi si sta muovendo verso il mondo di domani. Ma per investire meglio farlo oggi.

MIllenials: contaminazione in corso

Il primo grande trend è quello dei millennials, per tale intendendosi l’impatto che il comportamento d’acquisto della generazione nata tra gli anni ’80 e ’00 sta avendo sul modo di fare impresa. La spiegazione dell’importanza di questo tema risiede nel fatto che i millennials, che attualmente sono 2,3 miliardi, contando per il 43% della popolazione mondiale, continueranno ad annoverare tra i loro ranghi sempre più giovani leve. Il fenomeno è particolarmente accentuato nei paesi emergenti, i quali ospitano ben l’86% di questa fascia di popolazione. Inoltre, a differenza dei paesi avanzati, primi su tutti gli Stati Uniti, i millennials nei paesi emergenti, in primis in Cina, sono destinati ad essere più ricchi dei loro genitori. Ad un’analisi settoriale infine si è osservato in questo anno anomalo, secondo Gsam, una vera contaminazione delle abitudini d’acquisto dei millenials verso le altre generazioni e non solo nell’arena tecnologica. L’e-commerce ha registrato un incremento di fatturato del 44%, Nike un aumento del 100% del numero di utenti settimanali per le sue app di allenamento fisico, Microsoft un aumento del 775% nell’utilizzo dei servizi di cloud computing, il canale di Streaming Disney + ha raggiunto l’obiettivo di crescita a 5 anni in 8 mesi.

Sostenibilità: l’unica via per un domani migliore

Il secondo tema in cui crede convintamente Gsam è quello della sostenibilità, divenuto ormai un trend secolare anche alla luce degli ingenti danni ambientali che sono avvenuti negli ultimi anni e che rischiano di mettere in pericolo il pianeta. In questo senso è necessario in primis l’impegno dei governi. Già molti passi sono stati fatti. Con il green deal l’Europa punta alla neutralità climatica nel 2050, e alla riduzione dei gas serra per il 50% entro il 2030. Nella stessa direzione si tanno muovendo Giappone e Cina, mentre fronte atlantico l’elezione di Biden riporterà gli Stati Uniti nell’accordo di Parigi e ad un rinnovato impegno contro il cambiamento climatico. Per fare la differenza infine è richiesto anche lo sforzo delle imprese, che con l’implementazione di tecnologie e pratiche virtuose, potrebbero abbattere le emissioni di carbonio fino al 40% ed anche dei consumatori.  Energia pulita, efficienza delle risorse, consumo e produzione sostenibili, economia circolare e sostenibilità idrica sono i temi che più permeeranno il modello di business e dunque le opportunità di investimento.

Tecnologia: investire in innovazione ma non a costo delle mega cap

Come forse, purtroppo, era già fin troppo chiaro con la bolla dotcom, il mondo di oggi e di domani sempre di più non potrà fare a meno delle frequenze tech. Basti pensare che il numero di utenze telefoniche mobili è passato dai 350 milioni del 2014 ai 4 miliardi del 2019. Il treno, secondo Gsam, non è passato e ci sono ancora ampi margini, e dunque opportunità di investimento sia a livello strutturale che di software. Il tema è cercare di capire quali saranno le imprese leader del domani e per far questo l’unica via è investire laddove viene generata innovazione. Ed innovazione non coincide più esclusivamente con Silicon Valley. Infatti, si stanno sviluppando enormi ecosistemi delocalizzati, dove la generazione di idee è all’ordine del giorno, fuori dai confini degli Stati Uniti, paesi emergenti compresi. Non per questo bisogna rinunciare alle cosiddette FAANG o ad altre megacap, che dominano gli indici tech, da cui invece bisogna capire i fattori critici di successo. E-commerce, pagamenti digitali, software cloud ed intrattenimento online sono le tecnologie che al momento più di altre stanno incanalando la domanda.

Sanità: i quattro punti cardinali dell’healthcare

Infine, l’ultimo tema è quello della sanità, il cui sviluppo, come ha reso evidente la pandemia in atto, è di fondamentale importanza per mantenere un equilibrio nel mondo, anche in senso economico.  Secondo Gsam le aree in cui nei prossimi anni si potranno osservare i progressi più marcati sono quattro. In primis vi è la genomica, ovvero la biologia molecolare che permette il sequenziamento del dna umano. Processo essenziale per una migliore conoscenza delle malattie e del corpo umano. Vent’anni fa il costo per genoma era di 2,7 miliardi di dollari e il tempo di sequenziamento era stimato in 13 anni. Oggi il costo è di 7500 dollari e il tempo di elaborazione è nell’ordine dei giorni, mentre domani, a un costo non più espresso in migliaia, sarà nell’ordine delle ore. Alla luce invece dell’alto tasso di fallimento delle cure tradizionali su determinate patologie, tra tutti i tumori che non si riesce a curare nel 75% dei casi, andrà sempre più per la maggiore la medicina di precisione. Tale disciplina prevede un modello di cura il più possibile personalizzato sul profilo di salute del paziente, abbandonando il modello odierno di un unico approccio per tutti. Infine, anche med tech, applicazione delle tecnologie in ambito sanitario, e medicina digitale, che migliora la connettività tra medici e pazienti, sono due aree a forte margine di crescita.


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di Lorenzo Magnani

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Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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