WW Snippets test
L’indice di produzione industriale ha riportato nei primi otto mesi dell’anno un balzo del 18,5% in termini tendenziali
Un incremento alimentato tanto dalla componente interna del giro d’affari (+9% sul 2019) quando da quella estera (+4,8%)
Guardando al biennio 2022-2023 si attende una crescita dell’attività manifatturiera a un tasso medio annuo del 4,2% a prezzi costanti
Ma quali sono i 10 settori che completeranno il recupero dei livelli di fatturato pre-covid entro la fine dell’anno? Si parla innanzitutto dei prodotti e materiali da costruzione (che segneranno un +12.7% medio nel 2021 rispetto al 2019), gli elettrodomestici (+7.6%) e i mobili (+6.5%). Ma anche i settori produttori di intermedi, quali altri intermedi (+3,4%), intermedi chimici (+2.9%), prodotti in metallo (+1.6%) e metallurgia (+0.5%). Sullo stesso trend l’elettrotecnica (+3%), alimentare e bevande (+2.3%) e farmaceutica (+0.9%). Col segno meno, invece, elettronica (-1,2%), largo consumo (-2%), meccanica (-1,5%), autoveicoli e moto (-1,8%) e infine il sistema moda (-8,9%) che “paga un lungo strascico delle restrizioni alla socialità e alla mobilità connesse alla pandemia, in Italia e sui mercati esteri, soprattutto in termini di cambiamento delle abitudini lavorative”, si legge nel rapporto.
Guardando al biennio 2022-2023, infine, si attende una crescita dell’attività manifatturiera a un tasso medio annuo del 4,2% a prezzi costanti. “Sul fronte interno, gli investimenti continueranno a rappresentare il principale volano di crescita lungo l’intero orizzonte di previsione. Decisiva, in tal senso, sarà la progressiva attuazione dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza sui temi green, digital e di potenziamento infrastrutturale, grazie alla spinta dei fondi europei. Questi ultimi sosterranno anche un’uscita accelerata dei partner europei dalla crisi covid che, unita a prospettive di riassesto del quadro internazionale, aprirà spazi di crescita per le esportazioni italiane”, osservano i ricercatori. In questo contesto, il fatturato deflazionato è atteso toccare nel 2023 un livello del 9,4% superiore al periodo pre-pandemico. Il fatturato a prezzi correnti, invece, potrebbe andare oltre la soglia record dei 1.135 miliardi di euro, più di 196 miliardi in più sul 2019 (+20,9%).

