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Per le imprese che hanno subito i contraccolpi più negativi della crisi, i ristori erogati hanno toccato un livello medio di copertura del crollo del fatturato del 14,5%
A rischio 292mila microimprese e 1,9 milioni di addetti, in grado di produrre un valore aggiunto pari a 63 miliardi di euro
Cgia: “Sostituire i ristori con i rimborsi. Necessario uno stanziamento pubblico che compensi quasi totalmente i mancati incassi e le spese correnti”
29 miliardi: i provvedimenti nel dettaglio
Andando ad analizzare le singole voci del pacchetto di provvedimenti, al primo posto si posizionano i contributi a fondo perduto con circa 11,3 miliardi di euro. Seguono altri interventi (come il ristoro delle perdite subite dal settore fiere e congressi, le misure a sostegno della filiera agricola, pesca e acquacoltura, e gli interventi per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni tramite agevolazioni degli apporti di capitale, ndr) per 7,9 miliardi e la cancellazione del saldo 2019 e dell’acconto 2020 dell’Irap per uno sgravio di 3,9 miliardi. Infine, chiudono il cerchio i 5,1 miliardi relativi alle agevolazioni fiscali per le sanificazioni e i canoni di locazione e 802 milioni di euro per la cancellazione dell’Imu e dalla Tosap/Cosap.
292mila microimprese nel vortice della crisi
Stando agli ultimi dati raccolti dall’Istituto nazionale di statistica, infatti, circa 292mila microimprese stanno vivendo oggi una situazione di “crisi profonda”. A rischio sono 1,9 milioni di addetti, in grado di produrre un valore aggiunto sui 63 miliardi di euro. Nel dettaglio, i settori produttivi che potrebbero risultare maggiormente colpiti sono il tessile, l’abbigliamento, la stampa, i mobili e l’edilizia, ma anche la ristorazione, gli alloggi, il commercio d’auto, il commercio al dettaglio, il noleggio, i viaggi, il gioco e lo sport.
Decreto ristori cinque: Cdm il 20 gennaio
Intanto, il decreto ristori cinque è atteso sul tavolo del Consiglio dei ministri nella serata di mercoledì 20 gennaio, dopo il semaforo verde parlamentare al nuovo scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro. Secondo alcune anticipazioni raccolte da Il Sole 24 ore, il paniere di sostegni potrebbe raccogliere tra i 12 e i 15 miliardi, di cui 5,5 miliardi destinati a rifinanziare la Cassa integrazione, due miliardi agli enti territoriali, un miliardo al trasporto locale e alle ferrovie e 2,5 miliardi al capitolo fiscale.

