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Il reddito medio d’impresa o di lavoro autonomo nel 2019 è pari a 38.340 euro (+7%). In termini numerici il reddito medio è pari a 37.500 euro per le persone fisiche (+13%), 45.650 euro per le società di persone (+1,4%) e 34.670 euro per le società di capitali ed enti, unica voce con una lieve flessione (-1,6%). Rispetto, invece, all’attività economica esercitata, individuata per macrosettori, il reddito medio dichiarato più elevato si registra nel settore dei professionisti (65.620 euro) con un significativo aumento rispetto all’anno precedente (+24%).
I soggetti aderenti al regime forfetario risultano circa 1,6 milioni (1,8 volte il numero del 2018), di cui oltre 800mila hanno iniziato l’attività nel 2019. Il reddito imponibile medio è di 13.895 euro. L’imposta sostitutiva prevista dal regime forfetario (15% o 5% per i primi cinque anni di attività) assorbe l’Irpef, le addizionali regionali e comunali, l’Irap e non prevede l’applicazione dell’Iva.
In calo le dichiarazioni delle società di persone relative all’anno d’imposta 2019 rispetto all’anno precedente (-3,1%). Il reddito medio dichiarato dalle società di persone, pari a 48.140 euro, è in aumento dell’1,4% rispetto all’anno precedente.
L’84,2% dei circa 41,5 milioni di contribuenti Irpef detiene prevalentemente reddito da lavoro dipendente (o pensione e solo il 6,4% del totale ha un reddito prevalente derivante dall’esercizio di attività d’impresa o di lavoro autonomo, compreso anche quello in regime forfetario e di vantaggio. La percentuale di coloro che detengono in prevalenza reddito da fabbricati è pari al 3,9%.
Le regioni con il più alto numero di contribuenti persone fisiche in Italia sono: Lombardia (con 7.311.325), Lazio (con 3.916.903), Veneto (con 3.652.421), Emilia-Romagna (con 3.411.578), Campania (con 3.225.112) e Piemonte (con 3.197.174). Le regioni con meno contribuenti nello stivale sono: la Valle d’Aosta (con 97.331), il Molise (con 211.121) e la Basilicata (con 378.490).

