Risparmio gestito a marzo 2024, Poste e Fideuram tirano su la raccolta

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A marzo 2024 l’ufficio studi di Assogestioni evidenzia un leggero saldo di raccolta positivo per il risparmio gestito dopo i deflussi dei mesi precedenti. Continua lo slancio dei fondi obbligazionari. Fra i gestori, oltre a Poste Italiane, torna con il segno più anche il gruppo Isp

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Torna in territorio positivo la raccolta netta dell’industria del risparmio gestito nel terzo mese dell’anno. I primi dati contenuti nella mappa mensile di Assogestioni relativa a marzo 2024 evidenziano infatti un saldo di raccolta positivo per 387 milioni di euro. La cifra porta il patrimonio gestito a un ammontare di 2.343 miliardi euro. Ma in totale da inizio anno la raccolta è negativa per 4,64 miliardi di euro.

Com’è andato il risparmio gestito a marzo 2024?

I dati elaborati dall’ufficio studi di Assogestioni stimato in un +1,4% l’effetto performance complessivo e in +1,3% l’effetto performance delle masse sui soli fondi aperti. In particolare, i fondi aperti hanno raccolto 1,92 miliardi euro nel mese, dato che, sommato ai 155 milioni euro confluiti nei fondi chiusi, porta le gestioni collettive a +2,08 miliardi di euro di nuovi capitali.

Bene i fondi obbligazionari

Lo spaccato per categorie conferma il trend consolidatosi negli ultimi trimestri, con il continuo slancio dei fondi obbligazionari a +4,65 miliardi di euro a marzo e +16,25 miliardi di euro da inizio anno.

Si legge sul comunicato dell’associazione di categoria che azionari, bilanciati e flessibili hanno invece registrato deflussi rispettivamente per 1,63, 1,68 e 1,32 miliardi euro. Infine, a marzo 2024 le gestioni di portafoglio hanno messo a segno un saldo negativo per 1,69 miliardi euro, influenzato dai 2,54 miliardi euro fuoriusciti dalle gestioni di portafoglio istituzionali. Le gestioni al dettaglio hanno invece raccolto 846 milioni di euro.

La partita della raccolta fra i maggiori gruppi del risparmio gestito a marzo 2024

Guardando ai primi cinque gruppi italiani per raccolta del risparmio nel quarto mese dell’anno si nota quanto segue. Fideuram con i suoi 1,07 miliardi di raccolta netta riesce a portare in territorio positivo tutto il gruppo (+180 milioni).

Il gruppo Generali invece evidenzia deflussi per 1,6 miliardi; negativa anche la raccolta di Amundi, con -563 milioni, e di Anima (-240 milioni). Prosegue invece la solida raccolta di Poste Italiane, che nel terzo mese dell’anno oltre 808 milioni di raccolta netta (588 milioni sui fondi aperti e 220 sulle gestioni di portafoglio istituzionali). Da segnalarsi per l’asset under management in crescita anche BNP Paribas con 728,8 milioni di euro e Deutsche Bank con 348,6 milioni di euro. Male Morgan Stanley con -307 milioni.


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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