Nel 2008 aveva scommesso contro il mercato immobiliare Usa, uscendo ricchissimo dalla crisi dei mutui subprime. Oggi, come i suoi illustri “colleghi”, dovrà gestire uno fra i più pericolosi rischi patrimoniali: il divorzio
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Un nuovo divorzio miliardario si profila negli Usa. Protagonisti, John Paulson e la sua (quasi) ex moglie Jenny. Questo cognome non dice molto ai più, ma John è uno dei pochi investitori uscito vincitore dalla terribile crisi dei mutui subprime Usa del 2008: aveva scommesso contro la tenuta di quel mercato dalle fondamenta così fragili. Ora, dovrà far fronte a un rischio patrimoniale altrettanto pericoloso: la fine del suo matrimonio.
Secondo il Bloomberg Billionaire Index, il patrimonio personale di John Paulson ammonta a 4,8 miliardi di dollari. Un cifra certo non irrisoria, ma che lo colloca decisamente al di sotto dei “colleghi” Jeff Bezos e Bill Gates. Nel caso del fondatore di Amazon, sua moglie McKenzie Scott fu destinataria di ben 36 miliardi di dollari in seguito alla fine del loro matrimonio. Fondi che l’ex signora Bezos sta dando in beneficenza “fino a quando la cassaforte non sarà vuota”. Nel solo 2020 la donna – una delle più ricche al mondo – ha donato un totale di sei miliardi di dollari a organizzazioni filantropiche degli Stati Uniti. Uno dei canali di cui si avvale l’ex signora Bezos (ora signora Jewett) è Giving Pledge, iniziativa benefica istituita nel nel 2010 da Warren Buffett e Bill Gates.
Proprio il fondatore di Microsoft è stato protagonista nella primavera 2021 di un altro chiacchieratissimo divorzio: quello da sua moglie Melinda. La fine del loro matrimonio ha causato un vero e proprio scossone nel mondo della filantropia: la coppia era infatti celebre (anche) per la sua potente fondazione, la Bill & Melinda Gates Foundation (50 miliardi di dotazione, 1602 dipendenti), attiva soprattutto nel campo delle attività sanitarie e delle campagne vaccinali.
Anche nel caso del divorzio di John Paulson, c’è in ballo una fondazione: la Paulson Family Foundation (dotazione patrimoniale di 1,9 miliardi di dollari al 2019). Una realtà senza dubbio minore rispetto alla elefantiaca organizzazione degli ex coniugi Microsoft, ma di tutto rispetto.
L’investitore fece la sua fortuna quando il suo fondo guadagnò 20 miliardi di dollari in seguito al crollo del mercato dei mutui subprime Usa, nel 2008. Successivamente Paulson infilò una serie di investimenti di successo, almeno fino al 2019, quando il suo fondo si contrasse a soli nove miliardi dopo aver raggiunto un picco di 38 nel 2011.
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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione
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