GEM Grand Egyptian Museum un’opera faraonica che ospiterà la storia di una civiltà

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Con più di 100.000 reperti storici e una superficie di 480mila metri quadrati, il GEM si prepara ad aprire le sue porte. Un’opera faraonica che ospiterà la storia di una civiltà

Indice

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Una nuova opera faraonica nel paese dei faraoni

Dopo vent’anni di lavoro sta per inaugurare il GEM Grand Egyptian Museum, situato alle porte del Cairo sulla riva occidentale del Nilo a pochi chilometri di distanza dalla Piramidi di Giza.
Questo faraonico progetto ha avuto inizio nel 2003 con un bando vinto dallo studio di architetti di Dublino Heneghan Peng, in una joint venture con le società ingegneristiche Arup e Buro Happold mentre il contratto di costruzione dopo ben cinque anni di progettazione, è stato assegnato a una partnership formata dalle imprese Besix e Orascom.
Nel 2011 è stato dato il via ai lavori coinvolgendo fino a 4.000 lavoratori al giorno. 

L’edificio a pianta triangolare ha mostrato diverse complessità durante la realizzazione, come la costruzione di un muro di contenimento alto 30 metri e la messa in opera del tetto in lamiera piegata di 30mila metri quadrati.
Un altro rallentamento è stato determinato dalla mancanza dei fondi necessari per proseguire i lavori, superato grazie a un prestito decisivo pari a 450 milioni di dollari proveniente dal Giappone.

Il museo GEM del Cairo

Il museo si sviluppa su una superficie di 480mila metri quadrati e ospiterà più di centomila oggetti fra cui reperti preistorici, manufatti di epoca greca e romana e cimeli appartenenti alla tomba del faraone Tutankhamon.
Le pareti nord e sud dell’edificio sono allineate con le Piramidi di Cheope e Micerino. Una grande piazza di oltre due ettari lastricati di granito di Aswan con palme di dattero e al centro un obelisco sospeso, reperto di 3.500 anni, accolgono i visitatori lasciandoli senza fiato. Qui storia e contemporaneità si fondono dando vita al più grande spazio espositivo al mondo dedicato a una sola civiltà. 

La facciata anteriore del museo è stata realizzata in vetro, marmo e 10 mila tonnellate di alabastro (proveniente da cave egiziane) oltre alla presenza di pannelli che alimentano la struttura con energia solare.
L’interno dell’ingresso principale si apre in un grande atrio dove si possono ammirare il colosso di Ramses e le statue di Tolomeo II e Arsinoe II, oltre le porte a vetro scorrevoli si trova invece lo scalone monumentale bianco e nero firmato Eisenstein, fiancheggiato da statue di faraoni e divinità egizie, su quattro livelli. 

In cima alla scalinata si trova una vetrata che concede la più affascinante vista al mondo sulla piana di Giza.
La galleria dedicata a Thutankhamon occupa uno spazio di settemila metri quadri e mostra per la prima volta nello stesso luogo, il tesoro completo di Crater (precedentemente era in mostra solo una minima parte al vecchio museo di Piazza Tahrir, il resto era nei depositi sotterranei) i reperti dedicati al faraone bambino sono oltre 5.500, l’allestimento è stato organizzato dall’Atelier tedesco Bruckner. 

Presente inoltre all’interno della struttura, il centro di conservazione, un gigantesco laboratorio di restauro dove operano esperti di ogni nazionalità intervenendo sulle nuove scoperte archeologiche che con frequenza quotidiana arrivano da Luxor, Asyut, Fayyum, Alessandria e Saqqara.
L’edificio è stato progettato per ospitare 5 milioni di persone all’anno e comprende spazi espositivi, una biblioteca, un centro educativo e un’area espositiva dedicata ai più piccoli. 

Le attività
 

Il museo, diretto da Tarek Tawfik, è aperto in maniera parziale, per ricevere visite di gruppo limitate e per ospitare alcuni eventi speciali. Le sezioni visitabili sono la Piazza dell’Obelisco Sospeso, la sala principale detta Sala Grande, il Museo dei Bambini, un’esperienza di realtà virtuale, giardini, ristoranti, caffè e negozi, che includono i principali marchi egiziani. Le altre sezioni e aree interne del GEM Grand Egyptian Museum rimarranno chiuse fino all’inaugurazione ufficiale di cui non c’è ancora una data certa.
Le visite guidate sono state consegnate alla Legacy Development and Management, una filiale della Hassan Allam Holding, e alla società incaricata di gestire i servizi nel complesso museale. 

La prima mostra ad essere presentata in anteprima internazionale sarà “Tutankhamon – The Immersive Exhibition” in collaborazione con Madrid Artes Digitales, una mostra temporanea che offre una prospettiva unica sull’affascinante storia dell’Antico Egitto.
la mostra propone un’esperienza di narrazione inedita e creativa alla scoperta della storia di Tutankhamon, grazie a proiezioni digitali all’avanguardia che permetteranno ai visitatori di calarsi nella vita del leggendario re bambino, intraprendendo un viaggio audiovisivo straordinario che abbraccia oltre 3.400 anni di storia. in Uno spettacolo visivo a 360 gradi, accompagnato da una colonna sonora d’eccezione che arricchisce l’esperienza, permetterò di esplorare i templi ricreati digitalmente, i tesori e i segreti dell’Antico Egitto.
I tour possono essere prenotati solo online.


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di Nicole Valenti

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Nicole Valenti è una designer. Altoatesina, si laurea in decorazione con specializzazione in design e arti multimediali all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove vive. Contestualmente, si diploma in grafica alla scuola Internazionale di Comics della stessa città. Subito dopo la laurea, insegna nella sua accademia per la cattedra di decorazione. Nel 2018 fonda lo studio NIVA design, fra le cui eccellenze produttive figura la maniglia, reinterpretata traendo ispirazione da un immaginario vivido, non estraneo al mondo onirico. Attualmente Nicole collabora tramite il suo studio con artisti e designer internazionali come pure con gallerie di collectible design, sempre sperimentando e ricercando nuove modalità espressive.

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