Immobili di lusso: in Italia, gli acquirenti esteri sono il 70%

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Continua a crescere il mercato italiano degli immobili di lusso. Forte interesse per Milano e Roma, ma anche per città secondarie come Torino, Napoli e Genova. Gli acquirenti italiani sono solo il 30%

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Il report “Il mercato degli immobili di pregio”, dell’ufficio studi Gabetti su dati Santandrea Luxury Houses&Top Properties, mette a confronto l’andamento delle abitazioni di lusso nelle principali città italiane

Gli acquirenti che si affacciano al mondo del luxury, sono per lo più appartenenti alla generazione X e ai younger boomer

In acquisto, senza ricorrere alla leva e per un utilizzo diretto ed esclusivo. Questa alcune caratteristiche tipiche del mercato degli immobili di lusso, che nel 2023 ha continuato a crescere, nonostante le turbolenze del mercato, alimentato dall’elevata presenza di individui alto spendenti che allocano parte del proprio patrimonio (circa il 15% a livello globale) in questa categoria di immobili. 

In particolare, in Italia nel 2022, secondo i dati statistici notarili, le compravendite di immobili residenziali di lusso sono aumentate del 9% rispetto all’anno precedente. Più in dettaglio, il numero di compravendite di immobili sopra il milione di euro, ha riguardato maggiormente la seconda casa. A metterlo in luce è il nuovo report intitolato “Il mercato degli immobili di pregio”, redatto dall’ufficio studi Gabetti su dati Santandrea Luxury Houses&Top Properties, che ha evidenziato un trend in continuo aumento, dove negli ultimi cinque anni la prima casa è cresciuta del 92%, mentre la seconda casa del 61%.

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Andamento del mercato italiano degli immobili di lusso 

Chi compra questi beni di lusso? “Il bacino d’utenza dell’immobiliare di pregio è principalmente internazionale per circa il 70% degli acquirenti, mentre il 30% è italiano”, ha risposto Leone Rignon, consigliere delegato di Santandrea Luxury Houses&Top properties, che poi ha spiegato che “nel 2023 le quotazioni immobiliari hanno tenuto il ritmo di crescita dell’anno prima, con poche città che hanno registrato valori stabili” e un giusto equilibrio tra domanda e offerta di immobili. 

Gli acquirenti che si affacciano al mondo del luxury, sono per lo più appartenenti alla Generazione X (1965-1979) e ai Younger Boomers (1955 – 1964) – si legge nel report, che poi cita lo studio Home buyers and sellers generational trends, Nar 2023, per specificare che gli individui con il patrimonio netto più elevato si concentrano nella fascia di età compresa tra i 50 e i 70 anni.  

Quanto all’anno in corso “le aspettative sono certamente positive, innanzitutto rispetto alle località turistiche più rinomate, dove tendenzialmente si ricerca la seconda casa”, ha aggiunto Rignon, che – a titolo di esempio – ha citato Santa Margherita Ligure, dove la domanda è in aumento. 

“Inoltre, rileviamo un rinnovato interesse per le grandi città italiane, Milano e Roma in primis, ma anche per città secondarie come Torino, Napoli e Genova, che stanno ricuperando appeal dopo gli anni della pandemia” ha proseguito. 

Le finalità di acquisto delle abitazioni di lusso 

Tra acquisto e affitto, la prevalenza (con una media del 70%) va per la prima soluzione, mentre se si analizzano le finalità che spingono a comprare una residenza di pregio, le motivazioni legate alla prima casa per nuove esigenze abitative possono arrivare a coprire fino al 40% delle richieste, rispetto a quella di sostituzione in ottica migliorativa della propria abitazione (35%).

Ovviamente dipende da città a città, così come se la motivazione alla base dell’acquisto è legata a fini di investimento. A Milano, per esempio, lo scorso anno solo il 10% di tutte le compravendite è avvenuto come prima casa, mentre la finalità della sostituzione ha riguardato il 70% dei casi e il restante 20% l’investimento. Situazione completamente diversa da quella di Santa Margherita Ligure, dove su 100 compravendite solo circa 5 hanno avuto come oggetto la prima casa, 35, invece, la sostituzione e addirittura 60 l’investimento. 

Le dotazioni più richieste 

In ordine, dalla più importante a quella meno rilevante troviamo: la terrazza, il piano alto, il box singolo o multiplo, la vista panoramica, il giardino o parco, i servizi di portineria e vigilanza, dai tripli servizi in su, gli spazi per il personale di servizio, il salone triplo, le sale di rappresentanza e la sala hobby.


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di Stefania Pescarmona

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Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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