Milano Design Week 2024, Alcova ha svelato i suoi luoghi

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Alcova: da design district a destination. Svelate le due nuove location della Design Week 2024, Villa Borsani e Villa Bagatti Valsecchi a Varedo (Monza-Brianza). Lì le opere di design dialogheranno con i due capolavori architettonici

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Alcova torna al FuoriSalone dal 15 al 21 aprile 2024 e trasloca quest’anno alle porte di Milano, precisamente a Varedo. Per questa settima edizione, le location selezionate dall’indissolubile duo formato da Valentina Ciuffi di Studio Vedèt e Joseph Grima, a capo di Space Caviar, sono Villa Borsani e Villa Bagatti Valsecchi. I fondatori di Alcova raccontano attraverso questa scelta la volontà di cambiare passando dal concetto di design district a quello di destination.

A differenza delle ultime location industriali si passerà dunque a due capolavori architettonici che porteranno i visitatori alla scoperta delle dimore storiche di Milano. Le due ville, situate a 25 minuti di treno dalla stazione di Cadorna, distano fra loro solo pochi minuti a piedi. I curatori dello show sottolineano che le due location separate non rappresenteranno una frammentazione dell’esperienza, ma saranno invece un moltiplicatore della stessa.

Il valore dei luoghi: due contesti storici prestigiosi

Continua il percorso non convenzionale di Alcova alla ricerca di destinazioni spesso sconosciute dai più, per richiamare il pubblico attraverso la valorizzazione del “luogo”.

L’ambizione ancora una volta si riconferma essere quella di proporre un’alternativa sui generis rispetto a tutto ciò che si vede in città durante la Design Week, mantenendo il focus sulla dimensione sperimentale e sul tema dell’esplorazione dei luoghi della città per poter descrivere le sfaccettature e le nature proprie che connotano Milano rivelandone aspetti e scorci meno noti e dimenticati.

In questo percorso diventa fondamentale nella scelta della location, la dimensione architettonica: da qui la necessità di mettersi in gioco ricercando sempre tipologie di spazi diversi.

La scelta di quest’anno degli spazi di Villa Borsani e Villa Bagatti Valsecchi apre nuove narrazioni sul tema dell’abitare attraverso due dimore spettacolari, singolari e dal profondo significato storico.

Villa Bagatti Valsecchi

Villa Bagatti Valsecchi rappresenta gli affascinanti aspetti di decadenza e stratificazione che restano il filo conduttore con le passate edizioni di Alcova. Questa struttura può essere considerata una delle testimonianze più significative di architettura di villa ottocentesca lombarda e veniva utilizzata come residenza estiva della nobile famiglia milanese per sfuggire dal caldo e intrattenere ospiti e amici. La villa si sviluppa da un massiccio blocco centrale affiancato da due ali inferiori con copertura a terrazzamenti. Altro punto d’interesse architettonico è il portico, sostenuto da colonne quattrocentesche provenienti dal Lazzaretto di Milano (lo storico ospedale della peste). Una rilevante caratteristica della storica abitazione è inoltre il parco monumentale: ampi giardini divisi in due stili distinti circondano la casa, trovando un giardino formale all’italiana sul retro e giardini all’inglese che costeggiano il suggestivo viale. La villa è attualmente gestita dalla Fondazione La Versiera 1718; ad oggi la location è chiusa al pubblico e sarà accessibile solo grazie all’intervento di Alcova.

Villa Bagatti Valsecchi a Varedo

Villa Borsani

Questa seconda location selezionata dai curatori di Alcova è un raro esempio di architettura residenziale modernista, conservata in ottimo stato. Attualmente la villa è la residenza privata dei discendenti della famiglia Borsani ed è generalmente chiusa al pubblico, fatta eccezione per le visite guidate del FAI; qui si trova inoltre l’attuale sede dell’Archivio Osvaldo Borsani. L’abitazione che sorgeva adiacente alla fabbrica ABV (Arredamenti Borsani Varedo) fu progettata da Osvaldo Borsani nel 1943 come abitazione per la famiglia del fratello gemello Fulgenzio. Fu costruita durante la Seconda Guerra Mondiale e completata nel 1945. Gli interni della villa presentano uno stile unico, impreziositi dagli arredi di Borsani e dalle opere di artisti iconici come il camino e la Madonna in ceramica inserita in una nicchia di Lucio Fontana e la statua in bronzo di Agenore Fabbri che adorna lo scalone. Attorno all’abitazione un rigoglioso giardino circonda il capolavoro architettonico.

L’operazione che Alcova svolgerà presso Villa Borsani sarà dunque diversa: alcuni dei meravigliosi arredi verranno temporaneamente rimossi permettendo agli espositori di reinterpretare la dimora.


Villa Borsani a Varedo. Courtesy Domus

Opere di design in dialogo con le architetture storiche

Per quanto riguarda Villa Borsani, la sfida degli espositori starà nel creare un dialogo con l’architettura esistente, in quanto essi dovranno ideare il loro progetto all’interno di un ambiente altamente connotato e in stanze di dimensioni contenute.

Diverso sarà invece l’approccio con Villa Bagatti Valsecchi, dove gli spazi saranno più ampi e decadenti e dove ci sarà la grande presenza del verde. Il parco sarà infatti uno dei più ampi mai visti nella storia di Alcova. In questo ambiente i progettisti potranno dunque rapportarsi allo spazio con grande libertà. La destinazione di Alcova rappresenterà quest’anno un dialogo fra le produzioni sperimentali di design contemporaneo e i capolavori architettonici in cui verranno ospitate.

Le novità di Alcova 2024

Quest’anno troveremo tematiche ricorrenti e nuove linee di pensiero, in particolare il focus sarà sui materiali, il craft, le nuove estetiche a si aggiungerà il tema della convivialità e della congregazione grazie a un ciclo di talkSaranno inoltre presenti molti volti nuovi del design grazie alla recente esperienza di Alcova Miami che ha attirato creativi provenienti da tutto il mondo. Tornerà anche l’incubatore di talenti Alcova Project Space, dove sarà promossa una selezione di designer che secondo i curatori rappresentano i linguaggi più interessanti del momento e che verranno sostenuti durante tutto l’anno. Per la prima volta Alcova Milano integrerà lo shop online già presente a Miami.

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di Nicole Valenti

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Nicole Valenti è una designer. Altoatesina, si laurea in decorazione con specializzazione in design e arti multimediali all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove vive. Contestualmente, si diploma in grafica alla scuola Internazionale di Comics della stessa città. Subito dopo la laurea, insegna nella sua accademia per la cattedra di decorazione. Nel 2018 fonda lo studio NIVA design, fra le cui eccellenze produttive figura la maniglia, reinterpretata traendo ispirazione da un immaginario vivido, non estraneo al mondo onirico. Attualmente Nicole collabora tramite il suo studio con artisti e designer internazionali come pure con gallerie di collectible design, sempre sperimentando e ricercando nuove modalità espressive.

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