Generazione Z sovrastata dai debiti: la colpa è dell’istruzione

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I giovanissimi appartenenti alla Generazione Z hanno un debito medio superiore ai 14mila dollari. Nella maggioranza dei casi, a farli boccheggiare concorrono i prestiti per sostenere le spese scolastiche. È l’analisi della Northwestern Mutual

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Primeggia in termini di debito la Generazione X, con una media di 36mila dollari

Le spese relative alle carte di credito colpiscono il 25% dei millennials

“È importante capire l’impatto che il debito può avere su una pianificazione finanziaria”, commenta Emily Holbrook della Northwestern Mutual

Non solo i Millennials. Anche la Generazione Z è sovrastata dai debiti, e la colpa è delle spese scolastiche. Lo rivela la Northwestern Mutual nel “2019 Planning & Progress Study”, una ricerca annuale che analizza gli atteggiamenti degli americani nei confronti del denaro, delle decisioni finanziarie e dei fattori che incidono sulla propria sicurezza finanziaria nel lungo termine.

Secondo lo studio, con una media di 36mila dollari di debito, a primeggiare è la Generazione X, vale a dire gli individui nati tra il 1960 e il 1980. Seguono i Baby Boomers (28.600 dollari), i millennials (27.900 dollari) e infine la Generazione Z con 14.700 dollari di debiti, esclusi i mutui. Nonostante la posizione in fondo alla classifica, si tratta comunque di numeri che lasciano pensare, se si considera il fatto che si tratta di giovani con un’età compresa tra i 22 e i sette anni, molti dei quali risultano indebitati ancor prima di terminare gli studi.

“I nostri dati mostrano che le persone continuano a lottare per trovare il giusto equilibrio tra le spese attuali e i risparmi per il futuro – commenta Emily Holbrook, senior director of planning della Northwestern Mutual – Ma è importante capire l’impatto che il debito può avere su una pianificazione finanziaria”.

Spese scolastiche, mutui e carte di credito

A far boccheggiare i giovanissimi della Generazione Z (20%) concorrono i prestiti per l’istruzione. Sono invece i mutui e le spese relative alle carte di credito le fonti principali di debito per la maggior parte degli americani, in particolar modo per il 25% dei millennials. E i Baby Boomers? Il 28% degli individui nati tra il 1945 e il 1959 considera i mutui come la causa dei loro problemi finanziari.

“Ci sono passi che le persone possono compiere per ottenere il controllo del proprio debito – continua Emily Holbrook – Si potrebbe iniziare con il consolidamento del prestito, per poi passare a un piano a lungo termine che includa un guardrail per aiutare le persone a rimanere in pista. Ma la cosa fondamentale è agire”.

Calano i livelli di debito rispetto al 2018

C’è una nota positiva. Gli adulti statunitensi di età pari o superiore ai 18 anni dichiarano di avere in media 29.800 dollari di debito,  e il 15% crede che resterà in debito per il resto della propria vita. Nonostante ciò, la ricerca segnala un miglioramento rispetto al 2018, quando i livelli di debito personale si aggiravano intorno ai 38mila dollari. “La strada per la sicurezza finanziaria è lunga – conclude Emily Holbrook – ma, trasportando alti livelli di debito personale, la strada diventa ancora più lunga. Il fatto che ci sia stato un miglioramento anno su anno dei livelli del debito è positivo, ma i numeri rimangono ancora elevati in maniera preoccupante”.


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di Rita Annunziata

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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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