Se in passato, nei momenti di flessione dei mercati, i clienti tendevano ad abbandonare i propri consulenti finanziari, oggi privilegiare la qualità delle relazioni rispetto alla quantità potrebbe essere la chiave vincente. E potremmo assistere anche a un’impennata dei ricavi
WW Snippets test
Durante la crisi finanziaria del 2008, il 17% dei consulenti ha abbassato i prezzi
Oggi oltre due terzi dei ricavi dei consulenti finanziari deriva dalle commissioni calcolate sugli asset in gestione
Nel 2019, come nel 2016, i consulenti hanno costruito 7,5 nuove relazioni con i clienti
La storia insegna che nei momenti di flessione dei mercati le relazioni tra clienti e consulenti finanziari tendano ad acquisire una maggiore instabilità. Nel 2009, nel pieno della grande recessione, il 10% dei clienti ha lasciato il proprio consulente, segnando il livello più alto degli ultimi 12 anni. Eppure, sebbene lo shock pandemico abbia incentivato una ridefinizione dei rapporti sull’onda della digitalizzazione, i consulenti sono entrati nella crisi in una posizione di forza e potrebbero anche conoscere una vera e propria impennata dei ricavi. Ma cosa è cambiato rispetto al passato?
Secondo il 9° report annuale The state of North American retail wealth management di PriceMetrix, società partner di McKinsey, su 25 società di gestione patrimoniale del Nord America, oggi oltre due terzi dei ricavi dei consulenti finanziari derivano dalle commissioni calcolate sugli asset in gestione, rispetto a un terzo di soli dieci anni fa. Se durante la crisi finanziaria del 2008 il 17% dei consulenti ha abbassato i prezzi e, nonostante un incremento successivo, dopo la ripresa si sono stabilizzati a metà strada rispetto ai livelli pre-crisi, oggi i consulenti potrebbero sentirsi meno forzati a farlo, poiché le loro commissioni si ridurranno in modo proporzionato al patrimonio dei propri clienti. Di conseguenza, se quelli che vengono definiti “prezzi di simpatia” hanno generato in passato danni permanenti alle entrate, oggi i consulenti potranno vedere un diretto aumento dei loro ricavi nelle fasi rialziste dei mercati.
Ma non solo. Negli ultimi anni, secondo i ricercatori, molti consulenti hanno privilegiato la qualità delle relazioni rispetto alla quantità, decidendo di servire un numero inferiore di clienti ma con una maggiore attenzione. Nel 2019, come nel 2016, i consulenti hanno costruito 7,5 nuove relazioni con i clienti e i tassi di fidelizzazione hanno raggiunto il picco. In questo modo, ad esempio, la percentuale di famiglie con conti pensione è aumentata dal 65% del 2015 al 72% nel 2019. E i clienti apprezzano il tempo e l’attenzione loro dedicata, specialmente nei periodi di incertezza del mercato.
Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.
che cosa è?
YourAdvisor è il marketplace di We Wealth che mette in contatto gli investitori privati con i professionisti della gestione patrimoniale.
Il servizio è:
Facile
Sicuro
Gratuito
Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.
Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.
STAGINGQuesto sito utilizza i cookie
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare la tua esperienza, analizzare il traffico del sito
e mostrare contenuti e annunci personalizzati. Puoi scegliere quali categorie accettare.
Informativa Cookie | Privacy Policy
STAGINGImpostazioni Cookie
Personalizza le tue preferenze di consenso. I cookie necessari sono sempre attivi
perché indispensabili al corretto funzionamento del sito.
Necessari
Questi cookie sono indispensabili per il funzionamento del sito web e non possono
essere disattivati. Di solito vengono impostati in risposta ad azioni da te effettuate,
come l'impostazione della lingua o l'accesso all'area riservata.
Preferenze
Consentono al sito di ricordare le tue scelte (lingua, regione, impostazioni di
visualizzazione) per offrirti un'esperienza più personalizzata.
Statistiche
Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito raccogliendo
dati in forma anonima o aggregata (es. Google Analytics). Permettono di migliorare
le performance e i contenuti del sito.
Marketing
Vengono utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti per te,
per limitare il numero di volte in cui un annuncio viene mostrato e per
misurare l'efficacia delle campagne pubblicitarie (es. Google Ads, Meta Ads).