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Secondo Mariotti, il decreto agosto si caratterizza ancora per una prevalenza di misure assistenziali rispetto a quelle strutturali
Necessari provvedimenti per un più agevole recupero dell’Iva sui crediti non riscossi
Per Confesercenti le imprese della filiera del turismo potrebbero subire perdite permanenti nell’ordine di 20 miliardi di euro
Una delle priorità, aggiunge il direttore generale di viale dell’Astronomia, è poi la riforma del sistema degli ammortizzatori sociali, già sollecitata dall’organizzazione nel mese di luglio. Secondo Mariotti, a tal proposito, è necessario “un sistema che punti sulle politiche attive, per consentire di ricollocare le persone disoccupate e rendere più fluido e meno rigido il mercato del lavoro”. La proroga del divieto di licenziamento ex lege, invece, rappresenterebbe “un rimedio di dubbia utilità”, specialmente nel caso in cui “finisse per ritardare o, addirittura, scoraggiare quegli interventi di riorganizzazione o di ristrutturazione d’impresa e quegli investimenti che potrebbero più rapidamente assicurare competitività e occupazione”.
Restano infine le imprese della filiera del turismo che, secondo Confesercenti, potrebbero subire perdite permanenti nell’ordine di 20 miliardi di euro. “Nella fase di rimbalzo delle attività non sono coinvolte filiere di rilevanza primaria, come quella legata al turismo internazionale”, spiega il segretario nazionale della confederazione Mauro Bussoni in audizione in Senato. Questo settore, aggiunge, “sta attraversando la crisi peggiore della sua storia, una crisi che purtroppo non si risolverà nel breve periodo”. In tal senso, sebbene le misure di sostegno previste dal decreto agosto risultino positive, “purtroppo non bastano”. Secondo Bussoni, è necessario istituire un fondo di emergenza per il turismo “a favore delle imprese del settore, dei professionisti autonomi e a tutela dei turisti nel caso di possibili default e stati d’insolvenza futuri” delle aziende della filiera.

