Contributo a fondo perduto Covid-19: sì per le neo società

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La società neo costituita può usufruire del contributo a fondo perduto dato che, secondo quanto riportato dalla circolare n 15/2020 dell’Agenzia delle entrate, è stata formata l’ultimo giorno utile (30 aprile 2020)

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L’Agenzia delle entrate conferma quanto chiesto dal contribuente

E spiega anche i criteri e le varie circolari legate al contributo a fondo perduto

Contributo a fondo perduto Covid-19 anche per le società neo costituite. A chiarire il tutto ci pensa l’Agenzia delle entrate con la risposta n.479 /2020.
E dunque una azienda costituita il 30 aprile 2020 e iscrittasi al registro delle imprese a maggio 2020 può beneficiare dei benefici fiscali concessi dal governo durante la prima ondata di Covid-19. Il criterio per ottenere il contributo prevede infatti che ci sia una riduzione di fatturato e dei corrispettivi rispetto all’anno precedente.

 

Il caso

La società neo costituita ritiene di poter usufruire del contributo a fondo perduto dato che, secondo quanto riportato dalla circolare n 15/2020 dell’Agenzia delle entrate la realtà è stata formata l’ultimo giorno utile (30 aprile 2020).

 

La risposta

La risposta delle Agenzia delle entrate questa volta è molto semplice, dato che concorda con quanto detto dalla società in questione. E infatti ricorda come l’art. 25 del dl Rilancio ha previsto un contributo a fondo perduto per tutti gli esercenti di un’attività di impresa, di lavoro autonomo, di reddito agrario, per i titolari di partite Iva che nel 2019 non abbia avuto ricavi o compensi superiori ai 5 milioni di euro e che abbiano ad aprile un fatturato inferiore almeno dei 2/3 rispetto a quello dell’anno precedente.

Inoltre altre precisazioni erano state fornite con la circolare n.15/2020 che partendo dall’unico requisito fondamentale: la riduzione del reddito, ritiene che possano beneficiare del contributo a fondo perduto le società che sono state costituite entro il 30 aprile 2020. Con la circolare successiva n.22/2020 è stato anche precisato come sono inclusi anche i soggetti che hanno iniziato un’attività a partire dal 1° gennaio 2019.

Alla luce di ciò l’Agenzia delle entrate chiarisce dunque come la richiesta e la proposta di soluzione presentata dal contribuente possa essere accolta, dato che la società ha aperto una partita Iva il 30 aprile 2020. E dunque potrà beneficiare del contributo a fondo perduto anche se l’iscrizione al registro delle imprese è avvenuto nel mese successivo.


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di Giorgia Pacione Di Bello

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