Monge, la zampina del pet food nel salotto di Mediobanca

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Fra i nuovi soci di Mediobanca figura Monge, leader nel segmento del pet food di qualità. La piccola favola di un venditore di polli e galline arrivato nel tempio italiano della finanza e del wealth management

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L’impresa cuneese leader europeo nel settore di fascia alta del cibo per animali domestici era già azionista della banca

L’aumento della partecipazione della sua impresa nella prestigiosa banca milanese rappresenta senza dubbio il coronamento di una storia imprenditoriale di successo

Tempo di consolidamento fra i soci di Mediobanca. Dopo la mossa di Leonardo Del Vecchio, arriva Monge. L’impresa cuneese leader europeo nel settore di fascia alta del cibo per animali domestici era già azionista della banca, ma, a pochi giorni dall’assemblea del 28/10/2020, è arrivata all’1,003% del capitale sociale di Piazzetta Cuccia. Stanti le attuali quotazioni in Borsa, la partecipazione vale 57, 8 milioni di euro. I primi quattro azionisti di Mediobanca sono la Delfin di Leonardo Del Vecchio, con il 10,16% del capitale e la possibilità di arrivare al 19,90%, come da autorizzazione della Bce. Poi, il gruppo di Vincent Bollorè (in discesa al 5,60%), il gruppo Blackrock (3,98%) e il gruppo Mediolanum (3,28%).
Come è arrivata una piccola impresa cuneese al salotto buono della finanza italiana? All’inizio degli anni ’60, a Monasterolo di Savigliano (Cuneo) Baldassarre Monge era un venditore di polli e galline. Poi, la svolta. La clientela cominciò a domandargli frattaglie sminuzzate per gli animali domestici e lui ebbe l’intuizione vincente: specializzarsi nel pet food. Un mondo del tutto sconosciuto nell’Italia provinciale di allora: pochissima gente sapeva di poter comprare del nutrimento in scatolette per il proprio cane o gatto. Poi arrivò, prima in Italia, la “lattina easy open”, quindi fu la volta dei bocconcini per cani cotti al forno (primato europeo) e del dry food. Un successo inarrestabile.

Oggi il fondatore e presidente della Monge & C. Baldassarre è prossimo agli 86 anni (li compirà il 25/11/2020), e l’aumento della partecipazione della sua impresa nella prestigiosa banca milanese rappresenta senza dubbio il coronamento di una storia imprenditoriale di successo. La Monge è presente in 80 paesi e vanta un fatturato di 266,2 milioni, con un margine operativo lordo di 37,44 milioni e un utile di 19,87 milioni (2019).


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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