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I bassi tassi bancari legati alle operazioni di mutuo permettono di accedere ai finanziamenti per la casa a condizioni veramente vantaggiose
Il capitale di debito “estratto” dal patrimonio immobiliare nel 2019 si attestava a 90,2 miliardi di euro (a fronte di 923.925 immobili concessi in garanzia)
Secondo il barometro di Crif, a settembre l’andamento delle richieste di mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane è salito del 13% rispetto allo stesso periodo del 2019, confermando il trend positivo dei 3 mesi precedenti. Le rilevazioni relative alle prime due settimane di ottobre, però, mostrano una brusca interruzione della dinamica positiva che potrebbe essere riconducibile anche alla crescente preoccupazione delle famiglie per il veloce aumento dei casi di positività al covid-19 nel nostro Paese.
In ogni caso, come indicato anche nel rapporto Mutui ipotecari 2020 dell’Agenzia delle entrate, il credito rappresenta una delle leve più importanti affinché le famiglie e le imprese accedano al mercato immobiliare o al finanziamento della propria attività economica. “La forma del credito ipotecario, ossia con mutuo concesso dalla banca o comunque con capitale erogato da un istituto finanziario dietro la garanzia del patrimonio immobiliare, è senz’altro quella principale”, si legge nello studio, che poi prosegue dicendo che tale forma di indebitamento, analizzata nel Rapporto, può essere osservata come un capitale di debito che viene “estratto” sulla base del valore potenziale di un capitale per definizione “immobile” per trasferirlo nell’investimento di immobili o nell’investimento in altre attività. In tal senso nel rapporto si parla di un capitale di debito “estratto” dal patrimonio immobiliare che nel 2019 si attestava a 90,2 miliardi di euro (a fronte di 923.925 immobili concessi in garanzia), dopo il minimo di 58,3 miliardi del 2014 e il massimo di 205 miliardi del 2007. In particolare, il 22% del capitale finanziato nel 2019, quasi 20 miliardi, è originato da atti in cui le unità immobiliari concesse a garanzia del credito sono ubicate nelle otto maggiori città per popolazione (il 9,6% da immobili ubicati a Milano e il 7% a Roma).

