Asta record per Michael Jordan, le sue Nike a 560.000$

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Alla vigilia delle ultime due puntate della sua serie biografica, Michael Jordan batte un altro record con le sue Nike Air del 1985. Le sneaker incassano 560.000 dollari dopo una vivace contesa, diventando le più costose della storia

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Le sneaker, rigorosamente nei colori dei Chicago Bulls (bianco, rosso, nero), hanno due misure differenti: la sinistra misura 13 (47,5) e la destra 13,5 (48)

Il risultato finale ha superato di tre volte e mezzo la stima di partenza, che era di “soli” 150.000 euro

Oltre i due terzi dei bidders erano debuttanti assoluti nel mondo delle aste

Ancora una volta, Michael Jordan batte tutti. Non c’è bisogno di essere fan di The last dance (Netflix) per sapere che la leggenda del basket e il numero 2 non vanno d’accordo. Domenica 17/5/2020, alla vigilia del rilascio delle ultime due puntate della serie, le sue Nike Air Jordan 1s del 1985 usate e autografate con inchiostro indelebile hanno infatti incassato la cifra monstre di 560.000 dollari.

Con le Nike record di Michael Jordan, Sotheby’s ha fatto canestro

Sotheby’s non può che brindare: si tratta del record mondiale per un paio di sneaker. Il primato precedente apparteneva sempre alla stessa casa d’aste. Le Nike 1972 Nike Waffle Racing Flat, le Moon Shoe, avevano infatti incassato 437.500 dollari solo dieci mesi prima, nel luglio 2019.

Una curiosità per i non fan. Le sneaker, rigorosamente nei colori dei Chicago Bulls (bianco, rosso, nero), hanno due misure differenti: la sinistra misura 13 (47,5) e la destra 13,5 (48).

Il risultato finale ha superato di tre volte e mezzo la stima di partenza, che era infatti di “soli” 150.000 euro. La battaglia si è infiammata negli ultimi venti minuti. A piazzare offerte sono stati collezionisti dai 19 a poco più di 50 anni, da quattro diversi continenti. “Il 70% di loro non aveva mai preso parte a un’asta”, fanno sapere da Sotheby’s.

Nuovi scenari di mercato per il rutilante mondo delle aste

Si tratta di un punto d’orgoglio per la società, almeno per due ordini di motivi. In primo luogo, questi beni da collezione non usuali – specie le scarpe da ginnastica – stanno attirando verso il mondo delle aste fette di mercato prima inesplorate. In questo caso, oltre i due terzi dei bidders erano debuttanti assoluti. In seconda battuta, il record delle Nike di Michael Jordan sancisce il successo pieno e completo delle aste online di Sotheby’s durante il grande lockdown. Come già raccontato da Clarice Pecori Giraldi a queste pagine, la casa d’aste è arrivata tecnologicamente pronta alla sfida della pandemia. E i risultati la stanno premiando: è di pochi giorni fa la notizia che gli incassi online dei primi quattro mesi del 2020 hanno superato i 100 milioni di dollari: un aumento del 370% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Un’ulteriore riflessione: un bene da collezione come una scarpa da ginnastica usata, specie se di personaggio ancora vivente, pone meno problemi di contraffazione rispetto a un Fontana o a un Modigliani, per dire. Slam dunk! Non c’è che dire.

Tutte le immagini sono Courtesy Sotheby’s

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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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