Private debt, chi è costui? Diamogli uno sguardo

Il private debt è una valida alternativa da valutare sia per le società che per gli investitori. A poterne trarre vantaggio, anche sottoscrittori di una polizza vita. Scopriamo cos’è e quale il suo rapporto con le polizze unit-linked lussemburghesi

WW Snippets test

Mentre iniziamo a intravedere un bagliore di luce dal fondo del tunnel dalla pandemia di Covid-19, gli investitori sono alla ricerca di una misura di certezza. Con i sempre più bassi tassi di interesse, i quali non si prevede aumentino nel breve periodo, e la continua volatilità del mercato azionario, non sorprende che le opzioni di investimento alternative siano un dilemma per molti.

Sul private equity si è detto e scritto di tutto, ma nell’ambito del private placement non passa inosservata l’altra faccia della medaglia. Il private debt è una valida alternativa da valutare sia per le società che per gli investitori. Scopriamolo insieme.

Qual è la storia del private debt?

Dopo la crisi finanziaria del 2008-09, molte imprese (quelle sopravvissute) si sono ritrovate davanti all’ostacolo della ripartenza. Avevano bisogno di capitale per finanziare le loro attività e superare quel collasso economico, ma le banche, seppur ostacolate dai regolamenti post-crisi, non erano disposte a finanziare con prodotti che fossero flessibili.

Dunque, i prestatori diretti offrivano un’alternativa attraente (o quasi inevitabile). Questi tipi di prestiti erano molto più accomodanti e reattivi alle sfide del settore rispetto ai prestiti offerti dalle istituzioni bancarie tradizionali. E mentre il mercato del debito privato si stava già facendo spazio come formidabile asset class prima del 2008-2009, la crisi economica ha ulteriormente accelerato questo processo.

Private debt vs private equity

Il primo può essere definito come l’investimento di capitale che permette di acquisire il debito di una società privata (non quotata), in contrapposizione all’acquisizione delle azioni della stessa. Ma cosa include nel suo ventaglio di opportunità? Senza dubbio il primo che sovviene è il “direct lending”, dunque una forma di prestito diretto slegato dall’ambito bancario dove generalmente si concede un prestito a piccole e medie imprese. Lapalissiano il filo diretto che ci porta a pensare ad un fenomeno in forte ascesa negli ultimi anni come quello del microcredito. Ancora, vi è il “mezzanine financing”, una forma ibrida di finanziamento tra debito ed azionariato la quale dà al finanziatore il diritto di convertire in un interesse azionario nella società in caso di inadempienza della stessa. Infine, ma non per questo meno importanti, nel mondo private debt troviamo il cosiddetto “distressed debt” (ossia debito in sofferenza), situazioni speciali che percorrono strade intermedie tra gli appena menzionati e “venture debt funds” i quali investono nel debito di aziende in fase iniziale o startup.

Una delle principali differenze tra private debt e private equity risiede nella responsabilità che comporta sul bilancio societario, in quanto il debito costituisce un onere pervicace ove l’imprenditore ne trae vantaggio solo dal mero aspetto della proprietà in quanto col debito emesso non deve rinunciare a una fetta della società come nel caso delle azioni. Certo, vi sono meno incentivi da parte degli investitori a lavorare per aiutare la crescita della società come invece accade per gli azionisti. Questi ultimi sono interessati ad espandere e rendere il business un successo, oltre ad offrire la loro competenza ed esperienza sotto tutti i punti di vista (si pensi a i cosiddetti “angel investors” od ai sopracitati “venture capital funds”), interesse non condiviso da chi investe nel debito.

Private debt, i numeri

Stando a quanto emerge dall’indagine condotta annualmente da KPMG e ALFI (Association of the Luxembourg Fund Industry) gli attivi in gestione dei fondi di debito privato sono aumentati del 36,2% nel 2020 per un totale di 108,4 miliardi di euro, un risultato stratosferico se si pensi al fatto che l’industria mondiale del private debt contava, al 2020, ben 714 miliardi di euro. Combinando i dati possiamo constatare che Lussemburgo rappresenta (e raccoglie) il 15% del flusso globale correlato al debito privato. Come indicato da un’indagine di Prequin, questo risultato è destinato ad accrescere dell’11.4% all’anno, per poter arrivare a toccare quota 1,23 trilioni di euro alla fine del 2025. Se traslassimo questa proiezione sul mercato lussemburghese avremmo un risultato di attivi in gestione che raggiungerebbe 180 miliardi di euro circa, entro 5 anni. Considerando che, l’indagine KPMG/ALFI rivela che a livello globale l’82% dei nuovi promotori di fondi di debito è “made in” Eu, di questi, il 43% rappresenta il Regno Unito, il 21% la Germania, il 10% la Francia e l’1% il Lussemburgo.

Quest’ultimo viene indicato dai più come tra i maggiori beneficiari della Brexit in termini di business mosso sull’asse Londra-Lussemburgo, dunque, stando a ciò, chissà se il risultato atteso per il Gran Ducato non possa essere visto con ancor più ottimismo e, perché no, con qualche zero in più!

Private debt e polizze unit-linked

Ebbene sì, anche in questa occasione le polizze vita lussemburghesi rappresentano uno strumento poliedrico capace di catalizzare tutti gli strumenti finanziari, inclusi quelli dell’industria del debito privato. Con il settore delle unit-linked che ha registrato un record  in Italia nel solo mese di marzo 2021 (ben 9 miliardi di euro raccolti) e che continua a performare bene sugli altri mercati, è doveroso pensare che gli investitori che intendano perseguire risultati concreti, laddove il mercato del private debt sicuramente continuerà a far parlare di sé e ad essere dinamico, non possano non valutare la combinazione, specie se si pensi che avere degli strumenti relativi al private debt all’interno di una polizza vita comporterebbe una soddisfacente diversificazione del portafoglio sottostante, oltre che ad una massimizzazione delle opportunità e i benefici che entrambi i prodotti hanno da offrire, arrivando a completarsi l’un l’altro.

 

 

Ciro Gargiulo, Investment Controlling Analyst – Bâloise Vie Luxembourg

(contenuto sponsorizzato)

Visita la sezione Expertise per saperne di più.

di Baloise

WW Snippets test

Domande frequenti su Private debt, chi è costui? Diamogli uno sguardo

Qual è il contesto attuale che spinge gli investitori a considerare opzioni di investimento alternative come il private debt?

Gli investitori cercano certezza a causa dei bassi tassi di interesse previsti a breve termine e della continua volatilità del mercato azionario. Questo scenario rende le opzioni di investimento alternative un'area di interesse crescente.

Come si posiziona il private debt rispetto al private equity in termini di interesse per gli investitori?

Mentre il private equity è ampiamente discusso, il private debt sta emergendo come un'opzione di investimento alternativa che attira l'attenzione degli investitori nel contesto dei private placement.

Quali sono le implicazioni dei bassi tassi di interesse per le strategie di investimento degli investitori?

I bassi tassi di interesse, che si prevede rimangano tali nel breve periodo, riducono l'attrattiva degli investimenti tradizionali e spingono gli investitori a esplorare alternative per ottenere rendimenti.

In che modo la volatilità del mercato azionario influenza le decisioni di investimento degli investitori?

La continua volatilità del mercato azionario rende gli investimenti in azioni meno prevedibili, spingendo gli investitori a cercare strumenti finanziari che offrano maggiore stabilità o rendimenti alternativi.

Qual è la relazione tra private debt e polizze unit-linked menzionata nell'articolo?

L'articolo suggerisce che il private debt è un'opzione di investimento alternativa che gli investitori stanno considerando, e menziona anche le polizze unit-linked in questo contesto, indicando una potenziale interconnessione.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia