Imprese al femminile: come (e chi può) accedere ai nuovi incentivi

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Due bandi aperti per le imprese al femminile. Stanziati 3 milioni di euro dall’Emilia-Romagna e 2,3 milioni dal Veneto. Analizziamo caratteristiche e scadenze

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L’Emilia Romagna punta a promuovere sia lo sviluppo di nuove imprese che il consolidamento di quelle esistenti, finanziando progetti sul territorio regionale

Per accedere agli incentivi lanciati dalla Regione Veneto sarà possibile compilare la domanda fino alle ore 12.00 dell’8 marzo esclusivamente per via telematica

Ai nastri di partenza il nuovo contributo a fondo perduto lanciato dalla Regione Emilia-Romagna per le imprese al femminile che, a partire dal 24 febbraio, potranno concorrere ad attingere al “tesoretto” da 3 milioni di euro volto a rafforzarne lo sviluppo e a supportarne il ricorso al mercato finanziario. Mentre restano aperte le candidature per accedere alle agevolazioni previste dal bando da 2,3 milioni di euro approvato dalla Regione del Veneto, che punta a sostenere le piccole e medie imprese a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi ma anche attività professionali esercitate da donne operanti in forma singola, associata e societaria. Analizziamone caratteristiche, scadenze e destinatari.

Emilia Romagna, 3 milioni per le imprese al femminile

Con la delibera di giunta regionale n. 2149 del 5 dicembre 2022, la Regione Emilia Romagna punta a promuovere sia lo sviluppo di nuove imprese che il consolidamento di quelle esistenti, rivolgendosi alle pmi che rispettino le seguenti caratteristiche:

  • imprese individuali che operino nei settori dell’industria, dell’artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi, che vantino una guida al femminile;
  • società di persone e società cooperative la cui compagine sociale sia composta per almeno il 60% da donne, indipendentemente dalle quote di capitale detenute;
  • società di capitali in cui le donne detengano almeno i due terzi delle quote di capitale e costituiscano almeno i due terzi del totale dei componenti dell’organo di amministrazione.


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La misura è volta a finanziare progetti, dall’importo minimo di 20mila euro, realizzati sul territorio regionale a favore della crescita e del consolidamento dell’imprenditoria femminile tra il 1° gennaio 2023 e il 31 dicembre 2023. Inoltre, come si legge all’interno del bando, dovranno essere volti “ad aumentare la competitività e la qualità delle imprese gestite da donne, ed evidenziare, ove possibile, lo stretto legame tra le pari opportunità, il business aziendale e la qualità del lavoro”. Le imprese beneficiarie potranno accedere a contributi a fondo perduto per un massimo di 80mila euro, che non potranno essere cumulati con altri aiuti di Stato ottenuti in riferimento allo stesso progetto a eccezione dei contributi del Fondo centrale di garanzia. Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 24 febbraio alle ore 13.00 del 28 marzo attraverso il sistema Sfinge 2020.

Veneto, 500mila euro riservati alle professioniste

La Regione del Veneto, con deliberazione n. 115 del 6 febbraio 2023, ha invece approvato un bando da 2,3 milioni di euro destinato – come anticipato – alle le piccole e medie imprese a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi ma anche ad attività professionali esercitate da donne operanti in forma singola, associata e societaria (cui sono riservati 500mila euro dei fondi complessivi). Anche in questo caso l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari però al 30% delle spese ammissibili per progetti dall’importo minimo di 20mila euro e dall’importo massimo di 170mila euro nel caso delle piccole e medie imprese e dall’importo minimo di 12mila euro e massimo di 40mila euro nel caso delle professioniste operanti in forma singola, associata o societaria. Per accedere agli incentivi sarà possibile compilare la domanda fino alle ore 12.00 dell’8 marzo per via telematica attraverso il Sistema informativo unificato della programmazione unitaria della Regione.

di Rita Annunziata

WW Snippets test

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

Domande frequenti su Imprese al femminile: come (e chi può) accedere ai nuovi incentivi

Quali regioni offrono incentivi specifici per le imprese femminili secondo l'articolo?

L'articolo menziona l'Emilia Romagna, che ha stanziato 3 milioni di euro, e il Veneto, con 500mila euro riservati alle professioniste.

Qual è l'obiettivo degli incentivi offerti dalla Regione Emilia Romagna?

L'Emilia Romagna mira a promuovere sia lo sviluppo di nuove imprese femminili che il consolidamento di quelle già esistenti, finanziando progetti sul territorio regionale.

Come si può accedere agli incentivi offerti dalla Regione Veneto?

Per accedere agli incentivi del Veneto, è necessario compilare la domanda esclusivamente per via telematica.

Entro quando era possibile presentare la domanda per gli incentivi della Regione Veneto?

La domanda per gli incentivi del Veneto poteva essere compilata fino alle ore 12.00 dell'8 marzo.

A partire da quando le imprese femminili dell'Emilia Romagna potevano concorrere per i contributi a fondo perduto?

Le imprese femminili dell'Emilia Romagna potevano concorrere per i contributi a fondo perduto a partire dal 24 febbraio.

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