Allerta bias: è facile dire “te l’avevo detto”

A chi non è capitato di giudicare a posteriori i fatti del passato, presumendo che le proprie scelte e opinioni fossero giuste fin dall’inizio? O di dire “te l’avevo detto”, o pensare con rimorso al “se avessimo fatto…”? Attenzione, però: non si tratta di aver avuto ragione sin dall’inizio, ma di un errore cognitivo

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Si chiama bias “del senno di poi” (hindsight bias) ed è la tendenza a esprimere opinioni considerando le probabilità a posteriori, ovvero dopo il verificarsi dell’evento di interesse. Un errore in cui è facile incappare anche nel mondo degli investimenti. Ne abbiamo parlato con Pierpaolo Piattoli, Wealth Manager in IWBank Private Investments.

 

Possiamo citare il caso di un cliente che, al motto di “se avessimo fatto” o “se avessimo investito”, ha avuto la presunzione di giudicare a posteriori qualcosa che inizialmente non poteva essere dato per scontato?

“Sì, è capitato proprio recentemente. Mi viene in mente l’esempio di un cliente per cui, durante l’estate del 2019, avevo cominciato a ridurre tatticamente il peso azionario nel portafoglio. A mio parere, gli asset di rischio avevano raggiunto livelli di valutazione elevati e questo faceva presagire una loro correzione. Nei mesi successivi, però, i mercati continuavano a salire”.
“Man mano che le settimane passavano, il cliente si dimostrava sempre più insofferente per la mia scelta. Proprio durante l’incontro per gli auguri di Natale mi dice: ‘se quest’estate avessimo comprato, invece di iniziare a ridurre l’azionario… i segnali andavano tutti in quella direzione’. Ma tempo due mesi e il Covid-19 ha azzerato tutto”.
“La morale della favola? Le scelte vanno sempre contestualizzate nel momento in cui vengono prese e non giudicate col senno di poi. Gli errori comportamentali, per quanto a volte inevitabili, non devono ostacolare una corretta pianificazione, che parte sempre dall’individuazione degli obiettivi di lungo termine del cliente e da un’efficiente diversificazione degli asset”.

 

È più facile commettere errori come l’hindsight bias durante i periodi ad alta incertezza? Dare giudizi a posteriori impedisce agli investitori di imparare dagli eventuali errori commessi?

“Certamente una fase molto incerta come quella attuale rappresenta il terreno ideale per questo bias comportamentale. Proprio per questo è fondamentale che il cliente sia conscio in partenza che le scelte compiute non saranno mai esatte al 100%, non potranno mai essere perfettamente prevedibili, perché ‘nessuno sa cosa succederà il giorno dopo sui mercati finanziari’, come dice l’Oracolo di Omaha Warren Buffett. Bisogna fare molta attenzione, quindi, perché questo bias comportamentale è l’antitesi della diversificazione e rischia di danneggiare proprio il principio fondamentale della corretta pianificazione finanziaria”.

 

Un consiglio per gli investitori un po’ troppo affrettati nell’esprimere giudizi a posteriori?

“Pianificare ex-ante il proprio portafoglio finanziario seguendo la ‘stella polare’, ovvero la definizione dei propri obiettivi di lungo termine: l’acquisto di una casa per le vacanze, il mandare i figli a studiare in prestigiose università, il pianificare la propria pensione, o altro. In questo modo si evita di prendere decisioni finanziarie non corrette e si concede agli investimenti la risorsa più importante per crescere, il tempo”.

 

Non solo bias del senno di poi: i bias cognitivi traggono in errore molti investitori in diverse modalità ed è quindi importante farsi guidare dagli esperti. Qual è il ruolo del consulente nel proteggersi dai bias?

“Per ridurre il rischio di errori cognitivi di qualsiasi natura, il ruolo fondamentale del consulente è mantenere alta l’attenzione del cliente sul raggiungimento della meta finale. In virtù di questo, il rapporto deve essere sempre caratterizzato da un dialogo continuo, soprattutto nei momenti finanziariamente più difficili”.
“È infatti importante che il consulente ascolti il cliente, capisca i suoi bisogni e lo aiuti ad individuare i suoi obiettivi finanziari. In questo modo, attraverso la sua professionalità ed esperienza, il consulente sarà in grado di proporre al cliente una corretta allocazione degli strumenti di investimento, privilegiando un’efficiente diversificazione, seguendo sempre, consapevolmente, la ‘stella polare’”.

 


Pierpaolo Piattoli, Wealth Manager in IWBank Private Investments

di Giulia Bacelle

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Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Allerta bias: è facile dire “te l’avevo detto”

Cos'è il bias del senno di poi e come si manifesta nel mondo degli investimenti?

Il bias del senno di poi (hindsight bias) è la tendenza a giudicare le probabilità di un evento dopo che questo si è verificato, considerandolo come più prevedibile di quanto non fosse in realtà. Negli investimenti, questo si traduce nel pensare 'se avessimo fatto' o 'se avessimo investito', giudicando a posteriori decisioni che inizialmente non potevano essere date per scontate.

In quali periodi è più facile commettere errori legati all'hindsight bias?

È più facile incappare in errori come l'hindsight bias durante i periodi caratterizzati da alta incertezza. In queste fasi, la mancanza di chiarezza rende più probabile la tendenza a reinterpretare gli eventi passati come più prevedibili di quanto non fossero.

Qual è l'impatto del giudizio a posteriori sull'apprendimento degli investitori?

Dare giudizi a posteriori impedisce agli investitori di imparare efficacemente dagli eventuali errori commessi. La convinzione che un evento fosse prevedibile ostacola l'analisi critica delle decisioni prese e la comprensione delle reali dinamiche di mercato.

Quale consiglio viene dato agli investitori che tendono a esprimere giudizi a posteriori?

Agli investitori che tendono ad esprimere giudizi a posteriori viene consigliato di evitare di essere troppo affrettati in queste valutazioni. È importante riconoscere la difficoltà di prevedere eventi in contesti di incertezza e concentrarsi sull'apprendimento piuttosto che sulla colpa.

Oltre al bias del senno di poi, quali altri bias cognitivi possono influenzare gli investitori?

Oltre al bias del senno di poi, molti altri bias cognitivi possono indurre in errore gli investitori in diverse modalità. Per questo motivo, è fondamentale farsi guidare da esperti che possano aiutare a riconoscere e mitigare questi meccanismi psicologici.

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