Inflazione, tassi di interesse e settore tech: quale futuro?

Nel primo trimestre del 2022 il settore tech ha scontato le incertezze del presente. Per cogliere le opportunità occorre osservare ciascun segmento e la sua reazione alle sfide del periodo post-pandemico. Il punto di Carmignac

“Il mercato tech sarà volatile, ma poiché i suoi differenti segmenti presentano peculiarità specifiche è necessario un approccio caso per caso”. Così Nicholas Hancock, Analista TMT di Carmignac, in occasione del Virtual Roundtable del 28 aprile 2022 sulle performance delle aziende tech nel primo trimestre dell’anno. “Con la presentazione dei risultati del q1 e considerando che i titoli growth tipicamente sottoperformano in tempi di aumento dei tassi, gli investitori cercano segnali che confermino loro che le aziende tech hanno mantenuto un pricing power sufficiente a far fronte all’aumento dell’inflazione globale”.
Negli Stati Uniti, l’aumento del costo della vita più alto degli ultimi 40 anni (8,5% a marzo 2022) ha infatti spinto la Federal Reserve a procedere con il rialzo dei tassi di interesse, nell’ordine di 25 punti base lo scorso 16 marzo e di ulteriori 50 pb il 4 maggio, portando i tassi di riferimento all’interno di una forchetta compresa tra 0,75% e 1%. Ulteriori 5 rialzi dei tassi sono stati previsti dalla Fed entro la fine dell’anno. “Gli investitori hanno ridotto la propria esposizione ai settori growth come il tech, poiché l’inflazione elevata ha portato a tassi di interesse più alti, che hanno un effetto negativo sulle valutazioni, mentre le società growth sono di solito scambiate a un prezzo maggiorato” aggiunge David Older, Fund manager della società.

Tech, è necessario un approccio caso per caso: il cloud

Dato l’attuale clima di incertezza, per un investitore globale del settore tech risulta quindi centrale riconoscere i trend sui quali concentrarsi. Ad esempio, “il passaggio del settore a un modello di business basato sul cloud offre alle aziende resilienza e pricing power, attributi ideali in un ambiente di inflazione crescente e crescita rallentata” spiega Older. Un altro elemento di rilievo secondo l’esperto di Carmignac è che “siamo ancora gli albori della transizione digitale: oggi solo il 10% degli investimenti aziendali in ambito di information technology (it) sono rivolti al cloud, ma tale cifra dovrebbe triplicare entro il 2025”.

Consumer internet companies e aziende Over the top

Altri segmenti, tuttavia, potrebbero affrontare alcune criticità. “Nel caso delle consumer internet company, il dibattito fondamentale verte sulla solidità del contesto macroeconomico e sulla sostenibilità della crescita per alcuni player che sono stati favoriti nel corso della pandemia” aggiunge Hancock. “Gli investitori si stanno focalizzando sui trend di consumo post-Covid, poiché vogliono determinare il profilo di crescita appropriata per la fase post-pandemica, come per tutte le società che hanno registrato una crescita eccezionale nel corso degli ultimi due anni”. È il caso ad esempio delle aziende Over the top (Ott), come le piattaforme di streaming video, che hanno visto un incremento della propria attività negli ultimi 2 anni, ma che potrebbero ora impiegare più tempo a tornare a tassi di crescita normali e pre-2020. Per queste società, gli esperti di Carmignac si aspettano “un probabile aumento nel tasso di cancellazione degli abbonamenti a queste società” specifica Older.

Semiconduttori e software

Sul fronte dei semiconduttori, “la situazione è delicata a causa delle attuali limitazioni all’offerta e dei timori di una prossima correzione ciclica che potrebbe danneggiare la domanda” riprende Hackock. “Ciò sta portando a una situazione in cui i risultati fondamentali dei produttori di semiconduttori vengono ignorati. Gli investitori prevedono una correzione imminente e sono alla ricerca di segnali per provare a prevederla”. Terzo segmento citato dagli esperti di Carmignac è infine quello dei software, che “appare solido nel difficile contesto attuale”.

di Giulia Bacelle

Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Inflazione, tassi di interesse e settore tech: quale futuro?

Qual è la principale raccomandazione di Nicholas Hancock riguardo agli investimenti nel settore tech?

Nicholas Hancock raccomanda un approccio 'caso per caso' agli investimenti nel settore tech, data la volatilità del mercato e le peculiarità specifiche dei diversi segmenti.

Qual è il contesto temporale di riferimento per l'analisi di Nicholas Hancock?

L'analisi di Nicholas Hancock si basa sulla presentazione dei risultati del primo trimestre (q1) del 2022 e sulle performance delle aziende tech in quel periodo.

Qual è l'impatto previsto dell'aumento dei tassi di interesse sui titoli growth del settore tech?

L'articolo suggerisce che i titoli growth nel settore tech tipicamente sottoperformano in periodi di aumento dei tassi di interesse, spingendo gli investitori a cercare segnali di stabilità.

Quali segmenti specifici del settore tech vengono menzionati nell'articolo?

L'articolo menziona specificamente i segmenti del cloud, le consumer internet companies e aziende Over the top, i semiconduttori e il software.

Qual è il focus del Virtual Roundtable del 28 aprile 2022 menzionato nell'articolo?

Il Virtual Roundtable del 28 aprile 2022 si è concentrato sulle performance delle aziende tech nel primo trimestre dell'anno.

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