Pet economy: un giro d’affari da 200 miliardi di dollari

Settori legati alla cura degli animali domestici in forte crescita. Il motivo è duplice: da un lato, l’aumento delle famiglie che possiedono animali domestici; dall’altro, l’aumento della spesa a loro dedicata

WW Snippets test

L’economia legata agli animali domestici, la cosiddetta pet economy, sta registrando livelli di crescita senza precedenti. Sempre più l’animale domestico viene considerato a tutti gli effetti membro della famiglia: cibo, cure veterinarie, spese di toelettatura, assicurazione e tasse. Secondo l’analisi effettuata da Allianz Global Investors nel 2014, durante il suo intero ciclo di vita, un Labrador arriva a costare complessivamente 40 mila euro. Ragioniamo quindi a partire dai numeri.

Qualche numero dalla pet economy

L’economia degli animali domestici è destinata a crescere. L’APPA National Pet Owners Survey ha calcolato che a livello globale, le spese per le cure veterinarie aumentano dell’8% ogni anno, mentre il business dei prodotti e dei servizi di settore registra tassi in salita del 5%. Le ricerche mostrano come, se nel 2016 il valore del pet market a livello globale si attestava a 132 miliardi di dollari, entro il 2025 tale cifra crescerà fino a toccare i $200 miliardi, un giro d’affari interessante anche in tema di portafoglio.

Leggi l’approfondimento Come fare ad investire nel tuo cane

L’interessa verso gli animali domestici non conosce inoltre vincoli di età o area geografica: tra i Paesi a maggior tasso di crescita, la Cina si colloca tra le prime posizioni, con un +27% nel periodo 2017/2018. I più sensibili al benessere dei propri animali domestici sono invece i Millennials, che hanno dichiarato di non badare a spese quando in gioco c’è lo stato di salute del proprio animale.

La pet economy passa dall’online

La crescita del settore non è certo passata inosservata agli occhi dei giganti del web. Nel 2018, il colosso Amazon ha lanciato il proprio marchio di cibo per animali (Wag), ampliando così la gamma d’offerta online di prodotti legati al mondo del pet.

di Gloria Grigolon

WW Snippets test

Domande frequenti su Pet economy: un giro d’affari da 200 miliardi di dollari

Qual è la tendenza principale che guida la crescita della pet economy?

La principale tendenza è la crescente umanizzazione degli animali domestici, considerati sempre più membri a tutti gli effetti della famiglia. Questo porta a maggiori spese per cibo, cure veterinarie, toelettatura, assicurazioni e tasse.

Qual è una stima dei costi totali per possedere un cane di grossa taglia?

Secondo un'analisi di Allianz Global Investors del 2014, il costo complessivo per mantenere un Labrador durante il suo intero ciclo di vita può arrivare a circa 40 mila euro.

Quali settori specifici sono inclusi nella pet economy?

La pet economy comprende diversi settori, tra cui cibo per animali, cure veterinarie, servizi di toelettatura, assicurazioni per animali domestici e tasse relative al possesso di animali.

L'articolo menziona un cambiamento nel modo in cui vengono acquistati prodotti e servizi per animali domestici? Se sì, quale?

Sì, l'articolo indica che la pet economy si sta spostando sempre più verso l'online, suggerendo un aumento degli acquisti di prodotti e servizi per animali domestici tramite internet.

Qual è l'entità del giro d'affari globale della pet economy?

L'articolo indica che la pet economy rappresenta un giro d'affari di 200 miliardi di dollari a livello globale, evidenziando la sua significativa importanza economica.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia