Arte moderna e contemporanea con gioiello. La selezione di Pandolfini

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Manca pochissimo all’asta di arte moderna e contemporanea che Pandolfini terrà nella sua sede milanese di via Manzoni. Al cuore del catalogo, una raffinata selezione di dipinti dei più grandi maestri italiani del primo Novecento

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Spicca nella selezione che Pandolfini offrirà il 6 dicembre 2023 in asta a Milano un gioiello: la spilla the Oculist di Man Ray (foto apertura). È Man Ray, non può passare inosservato. È un gioiello d’artista, che si accompagna a un’altra gioia dell’artista surrealista, la maschera Optic-Topic. Come la spilla, è ispirata alla di lui moglie Juliette. Poche ore e potrebbe cambiare proprietario durante l’appuntamento dedicato all’asta di Arte Moderna e Contemporanea di Pandolfini, ospitata dalla casa d’aste più antica d’Italia in via Manzoni 45. Si tratta della punta di diamante di un catalogo che contiene pregiati dipinti, da De Chirico a Balla, fino a De Pisis, Carra? e Casorati, tutti nomi che – prima di andare sotto al martello – sono stati esposti al pubblico (fino a oggi 5 dicembre 2023).

Al cuore dell’asta, una raccolta che comprende dipinti come le opere di Giorgio De Chirico: Vita silente di frutta in un paese del 1944 e l’olio su tela degli anni ’60 Tulipani

Felice Casorati

Nell’ambito del figurativo, il catalogo propone anche due rare opere di Carlo Carra?, tra cui spicca Vittoria, torso di donna del 1940, in cui la figura si presenta fiera, imponente, protesa con slancio verso il futuro. 

E? del futurista Giacomo Balla, invece, Linee Forza risalente agli anni ’20, in cui le linee forza gialle e blu saettano dentro elementi curvilinei, a rappresentare la forza solare della natura insieme a quella del cielo, che penetrano la crosta marrone della terra. 

All’incanto, anche una Natura Morta di Felice Casorati e altri dipinti di Filippo De Pisis, Mario Sironi e Guttuso. Incontreranno il gusto dei collezionisti anche le creazioni ibride e materiche degli anni ’60 e ’70 di Giulio Turcato e Agostino Bonalumi

Giulio Turcato

Agostino Bonalumi

Se il primo riflette il fervore di quel periodo per l’esplorazione spaziale con Superficie Lunare – che con la gommapiuma riesce a catturare in modo straordinario tutte le irregolarita?, i vuoti e i rigonfiamenti del suolo lunare –, il secondo, con Blu, esplora il concetto di pittura-oggetto che, con le estroflessioni delle tele, supera definitivamente il piano rappresentativo.

Valerio Adami

Si distinguono, poi, Nettuno di Savinio, esempio significativo di come il pittore abbia saputo tradurre la sua formazione classica – derivante dalla giovinezza passata immerso nella cultura greca – in un linguaggio artistico contemporaneo, e Senza Titolo di Valerio Adami, la tela del 1985 emblema dello stile personale sviluppato dall’artista – contraddistinto da armoniche campiture di colori puri contornate di nero incisivo e marcato. 

Luigi Ontani

Anche nell’ambito della scultura non mancano opere inedite, come l’HarlemArlecchino di Luigi Ontani del 1998 in ceramica policroma, in cui i rimandi culturali sono molteplici, o gli speRacolari accumuli di Bertozzi&Casoni, di cui andranno all’asta Cestino della discordia e Vassoio delle vite estreme. 

Ad affiancarle anche sculture di grandi autori italiani ed internazionali quali Fausto MeloI, Salvo, Arnaldo Pomodoro, fino ai piu? contemporanei MaJeo Pugliese, Morio Nishimura e Giovanni Rizzoli.
La casa d’aste propone altresì produzioni di E. Castellani, M. Marini, M. Campigli, P. Dorazio, M. Schifano, E. Scanavino, M. Lai. 

Completa il catalogo una sezione dedicata al disegno, tra cui figurano opere di V. Adami, G. Grosz, G. Ponti e F. Mauri. Ricca anche la proposta internazionale, con diverse opere di artisti francesi che hanno segnato la storia del ‘900, come Jean Dufy e Henri Manguin, che con i loro vasi di fiori – in cui il colore e? protagonista – esprimono la gioia di vivere.
Non manca un tocco di glamour newyorkese, con una delle celebri serigrafie di Andy Warhol dedicate a Marilyn Monroe: un modo per avere in casa un pezzo dell’artista più costoso di tutto il Novecento (e, per ora, anche del Duemila).


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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