Comprare casa all’asta: 7 regole da conoscere per non rischiare

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Sempre più investitori guardano al mercato delle aste immobiliari. Ma l’acquisto della casa all’asta ha dei meccanismi di funzionamento complessi. A cosa fare attenzione?

Indice

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Certezza della vendita, tempi più rapidi, trasparenza dell’intero processo, grazie alla presenza di professionisti qualificati, e soprattutto la possibilità di acquistare un immobile a prezzo ridotto rispetto al reale valore di mercato del bene immobiliare. Questi alcuni fattori che portano un numero crescente di persone ad acquistare degli immobili all’asta piuttosto che mediante trattativa privata.

Il mercato delle aste immobiliari ha però dei meccanismi di funzionamento complessi. A cosa fare attenzione? “Comprare all’asta comporta indubbi vantaggi di natura economica per gli acquirenti, sotto la supervisione notarile che si pone a garanzia della sicurezza del trasferimento sia per il venditore sia per l’acquirente”, ha spiegato Bruno Saglietti, presidente dell’Apep – Associazione professionale per le esecuzioni della provincia di Padova, che ha fornito alcuni consigli per concludere la compravendita di una casa all’asta in tutta sicurezza. 

Sette consigli su prezzi e immobili all’asta 

1. Budget di spesa

La prima cosa da fare è definire a priori il budget da investire per tentare l’acquisto di una casa all’asta. Questo passaggio è fondamentale per comprendere meglio se è possibile portare avanti il percorso o se è meglio virare invece verso altri tipi di affari. 

2. Prezzo base d’asta e offerta minima

Il prezzo a base d’asta viene determinato dal giudice
dell’esecuzione sulla base della perizia estimativa e viene reso noto tramite l’ordinanza di vendita. Attenzione, però, a un intervento normativo avvenuto 8 anni fa: dal 2015, infatti, per legge si può acquistare all’asta anche offrendo una cifra inferiore (del 25%) rispetto al prezzo base d’asta. 

3. Cauzione

L’importo della cauzione da versare per partecipare è pari al 10% del valore dell’offerta d’acquisto. 

4 – Fondo spese

La somma necessaria invece per il pagamento di imposte e tasse per il trasferimento, il cosiddetto “Fondo spese”, a seconda dei tribunali viene richiesta in tutto o in parte solo dopo il pagamento del saldo del prezzo, poco prima del trasferimento. 

5. Mutuo

Per acquistare all’asta non è necessario disporre di tutta la somma a disposizione. È possibile richiedere un mutuo anche in caso di acquisti all’asta. 

6. Ribasso d’asta 

Ogni volta che un immobile all’asta resta invenduto, a distanza di tempo, tornerà in vendita e a quel punto la vendita avverrà a un prezzo inferiore del 25%. 

7. Pagamento saldo e trasferimento immobile

Una volta ottenuta l’aggiudicazione, di norma entro 120 giorni, occorrerà procedere con il pagamento del saldo prezzo e delle spese accessorie, attendendo poi l’emissione del decreto di trasferimento e la consegna delle chiavi dell’immobile.

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Andamento delle aste immobiliari nel 2023 

«Le aste immobiliari sono oggi parte di un mercato dinamico e in continua evoluzione che richiede una conoscenza approfondita e aggiornata del settore”, ha confermato anche Luca Bonacina, co-founder e head of technology di Cherry, startup fintech che ha realizzato l’osservatorio “Cherry Brick”, sull’andamento delle aste immobiliari nel primo quadrimestre 2023. 

Dallo studio è emerso che da gennaio ad aprile ci sono stati 56.500 immobili oggetto di tentativi d’asta (in calo del 18% rispetto allo stesso periodo del 2022), per un valore complessivo dell’offerta minima di partenza di circa 9 miliardi di euro (-22%). Se si analizzano poi le nuove aste pubblicate, nel periodo gennaio – fine aprile 2023 i nuovi avvisi pubblicati sono stati 58mila nuovi avvisi d’asta pubblicati (-20%), di cui il 55% fanno riferimento a immobili a uso residenziale, il 19% a uso commerciale e solo il 4% ad uso industriale. 

Curiosità

  • La Lombardia si conferma la prima regione italiana per numero di nuove aste pubblicate (7.758, -22% sui primi quattro mesi del 2022), seguita dalla Sicilia (12%, con 6.930 aste) e dal Lazio (10%, 5.815), 
  • Roma, invece, rimane la prima città per aste censite (1.491, -6% sui primi quattro mesi del 2022);
  • In Emilia-Romagna si ha la base d’asta media più alta d’Italia (317.000 euro, +68% sui primi quattro mesi del 2022), in Valle d’Aosta e Molise la più bassa (103.000 euro); 
  • A Milano, per un immobile residenziale, base d’asta media di 264.000 euro.

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di Stefania Pescarmona

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Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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