Nasdaq, più dati sulla diversity nei Cda dal 2023. Cosa cambia

3 MIN

Entro il 31 dicembre di ogni anno le società quotate al Nasdaq dovranno divulgare pubblicamente i dati sulla diversità a livello di consiglio di amministrazione. Rispettando specifici obblighi a seconda della tipologia di azienda

Indice

WW Snippets test

Lo scorso dicembre la Sec ha approvato una proposta di modifica delle regole sulla divulgazione dei dati sulla diversità a livello di consiglio di amministrazione

Le informazioni sulla diversity nei board dovranno essere divulgate entro il 31 dicembre di ogni anno a partire dal 2023 utilizzando un modello standardizzato

Il Nasdaq fissa nuove scadenze sulla diversity nei board, non solo di genere. Lo scorso dicembre la Securities and exchange commission (Sec) ha approvato una proposta di modifica delle regole sulla divulgazione dei dati sulla diversità a livello di consiglio di amministrazione, aggiornando il calendario delle date entro cui le società quotate sul listino tecnologico americano dovranno adeguarsi.

La Board diversity rule del Nasdaq richiede alle società quotate al Nasdaq global select market o al Nasdaq global market di divulgare pubblicamente ogni anno le statistiche sulla diversità a livello di consiglio di amministrazione e di includere amministratori “diversi” (o spiegare perché ciò non avvenga). Per “diverso”, come spiegato in una nota diffusa dalla Sec, si intende un individuo che si autoidentifica in una delle seguenti categorie: donna, minoranza sottorappresentata o Lgbtq+, precisando come per “donna” si intenda invece un individuo che si autoidentifica come tale a prescindere dal sesso designato alla nascita.

Scadenze e modalità

Le informazioni dovranno essere divulgate entro il 31 dicembre di ogni anno a partire dal 2023 utilizzando un modello standardizzato – la Board diversity matrix del Nasdaq o un formato sostanzialmente simile – e potranno essere fornite nella dichiarazione di delega, nella dichiarazione informativa o sul sito web della società (preferibilmente in una pagina dedicata alle relazioni con gli investitori o in un’altra pagina che ospita i documenti di governance). Le imprese potranno godere di un periodo di transizione, che varia in base alla data di quotazione e alla tipologia di società come descritto nella tabella seguente:

 Fonte: Nasdaq

Il primo anno in cui una società è tenuta a divulgare le statistiche sulla diversity nei board, tali statistiche potranno riguardare unicamente l’anno in corso; ogni anno successivo, invece, le società saranno tenute a pubblicare i dati relativi non solo all’anno in corso ma anche agli anni precedenti. Una società che non soddisfi gli obiettivi sulla diversità a livello di consiglio di amministrazione, come anticipato, dovrà fornire un’apposita spiegazione attraverso le modalità sopracitate (dichiarazione di delega, dichiarazione informativa o sito web).

Gli obiettivi sulla diversity

Nel dettaglio, le società con consigli di amministrazione composti da più di cinque membri sono tenute a includere almeno un amministratore donna e un amministratore Lgbtq+ o appartenente a una minoranza sottorappresentata. La Board diversity rule prevede invece una maggiore flessibilità per gli emittenti stranieri, le società con un numero di amministratori pari o inferiore a cinque, e le “smaller reporting companies” (termine con il quale si indica – secondo la definizione della Sec – una società con un flottante inferiore ai 250 milioni di dollari oppure meno di 100 milioni di dollari di entrate annuali e nessun flottante o un flottante inferiore ai 700 milioni di dollari).

Gli emittenti stranieri possono raggiungere l’obiettivo-diversity con due amministratori donna o con un amministratore donna e un amministratore Lgbtq+ o che appartenga a una minoranza sottorappresentata in base all’identità nazionale, razziale, etnica, indigena, culturale, religiosa o linguistica nel paese in cui si trova la sede principale della società. Le società con un numero di amministratori pari o inferiore a cinque sono tenute ad avere almeno un amministratore “diverso”. Le smaller reporting companies, infine, sono obbligate a vantare almeno due amministratori donna o un amministratore donna e un amministratore Lgbtq+ o appartenente a una minoranza sottorappresentata.

Investire nelle società quotate più attente alla parità di genere conviene? Perché?

Con il servizio Chiedi agli esperti di We Wealth puoi contattare gratuitamente un professionista che ti potrà guidare nella scelta dei migliori investimenti e nella gestione del tuo patrimonio. Fai una domanda a uno dei 300 esperti disponibili su We Wealth.


Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di Rita Annunziata

WW Snippets test

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia