Gioielli, che passione: sei trend che ne ridefiniranno l’industria

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L’industria dei gioielli riemerge dopo la crisi pandemica con tassi di crescita sostenuti. Sono sei i trend che ne ridefiniranno i comportamenti di acquisto

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“Diamonds are a girl’s best friends”, cantava Marylin Monroe nel 1953 in un’iconica Lorelei Lee nel film Gli uomini preferiscono le bionde. Ma non solo i diamanti, e non solo per le donne: è l’intera industria del gioiello ad attrarre sempre più appassionati e collezionisti, dalle pietre preziose alla bigiotteria, dai gioielli antichi fino a quelli firmati, spingendo il settore a ritmi più che sostenuti. Lo confermano i dati del report The State of Fashion: Watches and Jewellery di Business of Fashion e McKinsey, che evidenziano come il valore dell’intero mercato della gioielleria crescerà dai 280 miliardi di dollari del 2019 ai 340-360 miliardi entro il 2025, con un tasso di crescita annua composto del +3-4%. L’industria non è solo in crescita, ma presenta dei trend sottostanti che la ridefiniranno sostanzialmente nel corso dei prossimi 5 anni. Ecco quali.

Gioielli, che passione: sei trend che spingeranno il mercato

1. Gioielli al maschile

Il mercato della gioielleria per uomini, nonostante acconti per il 5-10% del totale, rappresenta una opportunità per le firme che vogliono entrare in un mercato sempre più interessato a un’estetica genderless, apprezzata soprattutto dai consumatori asiatici. Così i grandi brand stanno cominciando a lanciare prodotti appositi come gli anelli di fidanzamento maschili ed espandendo le proprie linee di design.

2. Un nuovo modo per dirsi “sì”

Man mano che l’istituzione stessa del matrimonio evolve nella nostra società, così sarà per il mercato degli anelli di fidanzamento e delle fedi nuziali. Emerge la necessità per i brand di rivolgersi a chi riceverà gli anelli e non solo a chi tradizionalmente li regala (l’uomo), oltre alla possibilità di raggiungere diverse fasce di mercato sia dal punto di vista demografico che geografico. “Adattarsi ai rapidi cambiamenti del comportamento dei consumatori e delle tradizioni nuziali diventerà un tema sempre più centrale e detterà le tendenze negli stili e nella scelta delle pietre” affermano da BoF e McKinsey. “Lo stesso accadrà man mano che gli stati legalizzeranno i matrimoni tra lo stesso sesso negli anni a venire”.

3. Maggiore diversità e inclusione

Non sono solo i consumatori, ma anche gli impiegati a partecipare in una rinnovata ondata di attivismo nel settore della gioielleria, specialmente per quanto riguarda le richieste di maggiore diversità e inclusione. Nel settore, infatti, sono rare le persone black a ricoprire ruoli manageriali e, secondo McKinsey, le donne rappresentano meno del 30% degli executive senior delle società del comparto nonostante indossino il 90-95% dei gioielli acquistati. Rendere più eque le pratiche di assunzione, i prodotti più rappresentativi e il marketing più inclusivo sono diventati temi centrali per i consumatori, e la diversità nei team dirigenziali può essere un primo passo verso questa direzione.

4. Lusso quotidiano

Nonostante gli acquisti legati a tappe centrali della vita nel mondo della gioielleria rimangano importanti, i consumatori stanno cominciando a interessarsi a gioielli maggiormente legati alla quotidianità. I brand, di conseguenza, dovranno allinearsi: molti di loro potrebbero aumentare la cadenza dei lanci delle nuove collezioni nell’arco dell’anno, mentre altri potrebbero creare linee dedicate a pezzi più abbordabili. “L’offerta di prodotti con design accessibili e facilmente indossabili, a prezzi più contenuti, crescerà e sarà sfruttata dai brand” afferma McKinsey.

5. Nuovi materiali

Nuovi design, nuovi materiali. Sebbene oro, platino e diamanti continueranno a rappresentare il vero fulcro del mercato, altri metalli o pietre potranno vivere il loro momento di gloria in futuro. Ne sono esempio il titanio e le pietre colorate, così come i diamanti sintetici. Nonostante l’utilizzo di questi ultimi sia contestato da alcuni gioiellieri, alcuni brand potranno sfruttare i costi di produzione ridotti per proporre ai consumatori valide alternative ai diamanti colorati naturali, inaccessibili per la maggior parte dei portafogli.

6. Tecnologia di nuova generazione

Saranno le richieste di personalizzazione dei gioielli e di maggiore trasparenza nella provenienza dei materiali a guidare la nuova ondata di innovazione tecnologica nel settore della gioielleria, spiega McKinsey. Le più recenti tecnologie come le stampanti 3D potranno infatti aumentare la customizzazione dei prodotti garantendo ai brand l’agilità necessaria per condurre rapidi esperimenti con nuovi materiali e design. Anche la blockchain e la identificazione a radio-frequenza (rfid) potranno essere utilizzate vastamente per rispondere alle esigenze di tracciabilità e autenticità dei consumatori. “I brand che faranno squadra con società tecnologiche per adottare e scalare queste e altre innovazioni saranno ben posizionate per il futuro” concludono da McKinsey.

 

 

Immagine di copertina: Van Cleef & Arpels, spilla “Émeraude en Majesté”, smeraldi, zaffiri e diamanti. Aggiudicata per 3,528,000 HKD da Sotheby’s Hong Kong il 18/02/2022. Courtesy: Sotheby’s. 


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di Giulia Bacelle

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Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

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