Ecologia, il trend di lungo periodo per resistere alla volatilità

3 MIN

La maggior parte dei fondi che investono nella lotta al climate change e nell’ottimizzazione delle risorse ha meno di tre anni di vita. Ma le prospettive sono particolarmente interessanti in un momento in cui la questione climatica è cruciale

Indice

WW Snippets test

L’incertezza regna sovrana e la sensazione di essere
in prossimità di una severa recessione si fa ogni giorno più pressante. In un
contesto come quello attuale c’è una categoria di investimenti che offrono una
via di uscita: quelli che puntano sui megatrend, trasformazioni dirompenti,
destinate a cambiare in maniera duratura il mondo in cui viviamo. Posizionarsi
oggi su quelle aziende che stanno trainando queste trasformazioni, può essere
molto redditizio nel lungo periodo, l’unico che abbia senso guardare mentre le
Borse sono preda di volatilità estrema. 

Ecologia: un settore promettente

Uno dei settori di maggiore attualità è
senza dubbio quello dell’ecologia, in cui rientra il climate change e dunque
l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. I fondi di questa
categoria hanno per lo più una vita inferiore ai tre anni. Quelli per cui è
però possibile calcolare il rendimento annualizzato su questo arco temporale,
non hanno deluso. Parliamo in particolare del Wellington Climate Strategy (con
rendimento del 17,5% annualizzato sul triennio) e del Dws Invest Esg Climate
Tech (16,5%). Il fondo di Wellington Management si pone l’obiettivo
di sovraperformare l’Msci Acwi e investe in società con focus su elettricità e
trasporti a basse emissioni di carbonio, ottimizzazione delle risorse idriche,
efficienza energetica e infrastrutture per il clima sono gli ambiti di
interesse del prodotto, le cui fee di gestione sfiorano l’1%.I costi sono più
bassi (0,85%) per il fondo di Dws, lanciato nel 2019: il portafoglio conta 80
titolo gestiti in maniera attiva ed è bilanciato tra titoli ciclici e
difensivi. 

Le performance dei fondi più giovani

Tra i fondi più giovani, hanno rendimento positivo nell’ultimo anno
due prodotti: Il Funds Climate Transition di Lombard Odier (1,2%) e il Green
Planet di Oddo BhF (0,71%). Il comparto di Lombard Odier investe in tutte le
aziende che sono fornitrici di soluzioni o tecnologie per ridurre, evitare e
stoccare il carbonio sono potenziali investimenti. Il fondo di Oddo, infine, ha
la peculiarità di utilizzare l’intelligenza artificiale per investire in azioni
quotate esposte al tema della “transizione ecologica” attraverso
l’energia pulita, l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e la
conservazione delle risorse naturali. Anche in questo caso parliamo di un
prodotto che rientra nell’articolo 9 della Sfdr.


Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277

di Laura Magna

WW Snippets test

Giornalista professionista dal 2002, una laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi sull’intelligenza artificiale e un master della Luiss in Giornalismo e Comunicazione di Impresa. Scrivo di macroeconomia, mercato italiano e globale, investimenti e risparmio gestito, storie di aziende. Ho lavorato per Il Mattino di Napoli; RaiNews24 e la Reuters a Roma; poi Borsa&Finanza, il Mondo e Plus24 a Milano. Oggi mi occupo del coordinamento del Magazine We Wealth (e di quello di tre figli tra infanzia e adolescenza). Collaboro anche con MF Milano Finanza.

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia