Milionari non si nasce, si diventa: anche senza laurea

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La via per il milione porta il nome di risparmio: laurea magistrale e carriera manageriale sono un di più. Ecco sette punti da tenere a mente se si vuole diventare milionari

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Kiplinger, riprendendo altre fonti tra le quali Spectrem Group, il libro The Millionaire Next Door e il Bureau of Labor Statistics, ha analizzato i milionari degli Stati Uniti

Stando al libro The Millionaire Next Door la percentuale dei milionari che si sono fatti da soli si attesta tra l’80% e l’85%.

Investendo 200 euro al mese , assumendo un tasso di interesse del 8%, si raggiungerebbe il milione di dollari in quarantacinque anni. Che diventano venticinque se si investono 800 euro al mese

Dirlo non è come esserlo. O meglio come diventarlo. Ma raggiungere lo status di milionario, è un’impresa (quasi) alla portata di tutti, con buona pace del detto che i soldi fanno i soldi e che per essere ricco devi già esserlo. È quanto emerge da un’analisi di Kiplinger, quotidiano americano di informazione economica-finanziaria, che, dati alla mano, ha sfatato alcuni miti (e confermato altri).

  • Milionari non si nasce, si diventa: quella che per essere ricco devi essere già ricco è una verità a metà.  Secondo The Millionaire Next Door di Thomas J. Stanley e William D. Danko, solo un milionario su cinque lo è per eredità. Durante i suoi 30 anni di ricerca sui ricchi, Stanley afferma di aver trovato conferme a distanza di tempo che tra l’80% e l’85% di tutti i milionari si sono fatti da soli. Più recentemente, un sondaggio di Fidelity Investments del 2017 ha indicato che l’88% dei milionari ha costruito la propria ricchezza da solo.
  • Non serve una laurea ad Harvard: una laurea magistrale migliora la possibilità di percepire un reddito più alto, ma non necessariamente quella di entrare a far parte del club dei milionari. Secondo The Millionaire Next Door, solo il 18% delle persone con un patrimonio netto superiore al milione di dollari è giunta al grado di istruzione massimo: l”8% ha una laurea in giurisprudenza mentre il 6% ha frequentato medicina. Una laurea almeno triennale è invece un buon punto di partenza: secondo Spectrem, il 74% dei milionari ha una laurea di primo grado. Ad ogni modo lo stipendio annuale medio di una persona con una laurea professionale negli Stati Uniti è di 98.436 dollari all’anno, contro 67.860 dollari per il tipico laureato “undergraduate”. Un diplomato guadagna solo 40.612 all’anno stando ai dati del Bureau of Labor Statistics.
  • La magia dell’interesse composto: quanto occorre risparmiare per avere un 1 milione di euro in banca entro i 65 anni, ipotizzando un rendimento annualizzato dell’8%? Non troppo: il compounding – in italiano capitalizzazione – fa magie. Più aspetti, più la ricerca del milione ti costerà. Un ventenne che risparmia 200 dollari al mese fino all’età del pensionamento avrebbe circa 1.055.000 raggiunti i 65 anni. A un trentenne occorreranno invece 400 euro, mentre a quarantenne 800 euro. Anche un cinquantenne ce la può (quasi fare): mettendo da parte 1500 euro dopo 15 anni si ritroverebbe sul conto un gruzzolo da 519.000 euro. Della serie non è mai troppo tardi, ma prima arrivi meglio alloggi.

  • Non occorre essere Warren Buffet: per guadagnare un milione la via da percorre non è quella di studiare finanza e memorizzarsi tabelle azionarie. Secondo Spectrem Group il 58% dei milionari afferma di avere “molto” da imparare sugli investimenti e addirittura il 19% ammette di sapere poco o nulla sugli investimenti. Nonostante questa mancanza di esperienza, i milionari investono. Le singole azioni statunitensi e i fondi comuni di investimento statunitensi sono gli investimenti preferiti. E i ricchi non sono timidi nel richiedere una consulenza professionale: circa due terzi dei milionari riferiscono di essersi rivolti a consulenti finanziari.
  • A prova di crisi finanziaria: negli Stati Uniti ci sono più milionari oggi che nel 2006, prima che la Grande Recessione colpisse duramente i portafogli di milioni di persone. Dallo scoppio della bolla immobiliare i ranghi dei milionari americani sono aumentati per 11 anni consecutivi. Secondo Phoenix Marketing International, oggi ci sono 8,4 milioni di famiglie statunitensi con almeno 1 milione di dollari in attività investibili, in crescita del 56% rispetto a prima della Grande Recessione.
  • I milionari non sono solo manager: non importa quello che fai. Conta solo se hai la giusta attitudine al risparmio. È vero che il 13% delle persone con un patrimonio netto di oltre 1 milione di dollari sono manager, come riporta Spectrem Group, ma l’11% lavora nel settore dell’istruzione. Secondo The Millionaire Next Door, circa due terzi dei milionari sono lavoratori autonomi, spesso in professioni quotidiane che vanno dal controllo dei parassiti alla gestione della proprietà.

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di Lorenzo Magnani

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Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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